Eicma 2014 - Intervista a Pier Francesco Caliari

In questi giorni tutti i siti di settore e blog hanno fatto a corsa a pubblicare articoli e foto dell'edizione del centenario di Eicma, cercando  di trasmettere la bellezza del paese dei balocchi.   Navigando un po' si possono vedere le belle ragazze e belle moto che hanno animato questa edizione e anche noi vogliamo parlare di Eicma, ma lo facciamo intervistando il grande dispensatore di emozioni, la persona che con il suo lavoro in pochi anni ha risollevato e dato lustro al salone,, come da molti viene ancora chiamato.  

Nuove iniziative, contatti con le case, idee,  campagne pubblicitarie sempre azzeccate e in molti casi all’avanguardia, hanno contribuito a far vedere agli occhi di tutti i motociclisti in modo diverso, migliore.

E’ un grandissimo piacere scambiare qualche battuta con il “grande capo”, colui che con un favoloso team di sole sei persone sta facendo tanto per il mondo delle due ruote.

Sono passati soli due giorni dalla chiusura dei cancelli di una edizione Eicma che passerà alla storia, per le novità presentate ma anche per quel numero 100 denso di significati.

Buongiorno dr. Caliari, grazie per la disponibilità e vogliamo chiedere se l’euforia e la tensione sono passate inizia a sentirsi la stanchezza.  Siamo stanchi è vero, ma ne è valsa la pena.

Possiamo dire che è stato un grande successo.  Grande afflusso di pubblico, tanta gente, tanta passione. E’ stata una bellissima edizione.

Oltre alle competenze innegabili cosa c’è dietro questo per arrivare a realizzare un evento di questo tipo. A parte la professionalità che è alla base, c’è un anno e mezzo di lavoro fatto con tanta passione. Dall’altra parte ogni anno devi pensare a qualcosa di nuovo e devi metterci passsione, cuore e tanta presenza, anche fisica, andando spesso tra la gente. Questo significa far sentire, durante l’anno, che Eicma c’è sempre, e non si limita a quei cinque giorni di Novembre.

Ogni anno le asticelle si alzano sempre di più, il livello qualitativo aumenta in tutti gli aspetti, soprattutto a livello comunicativo, riuscite sempre a stupire. La comunicazione è fondamentale. Deve essere a 360 gradi e ogni anno vogliamo fare qualcosa di diverso e lanciare dei messaggi. Se penso alla campagna del 2012 dei surfisti e vedo alcuni promo di oggi penso che siamo stati bravi e forse avanti. Il mondo della comunicazione cambia rapidamente, perché la gente e i gusti cambiano velocemente ,così anche i modi di comunicare devono cambiare.

Personalmente penso al Salone di qualche anno  con grandi marche assenti e con il fascino storico ormai perso  e guardo dove è ora: un evento mondiale con tutte le marche presenti, che aspettano Eicma per presentare nuovi modelli, un pubblico con numeri da record e eventi esterni di altissimo livello. Ritengo, e non sono il solo, che questo svolta sia merito di Pier Francesco Caliari e del suo team.  Sono contento che questo sia riconosciuto ma io ho vissuto questi anni come un padre vede la crescita di un figlio, ti accorgi di quanto è cresciuto solo quando stacchi un attimo, ed ecco che lo vedi più grande. Io ci metto il cuore e la passione, i risultati vengono di conseguenza.

Quali sono le maggiori criticità nell’organizzare un evento come Eicma. Non c’è una cosa specifica. Appena qualcosa si presenta viene subito affrontata per essere superato.

L’emozione più bella vissuta in questa edizione ? L’emozione dei 100 anni. Non avremi mai pensato di fare il direttore generale di Eicma dell’edizione dei 100 anni e già questa è stata una grande emozione. Dopo questa, le emozioni sono quelle giornaliere. L’emozione è vedere la folla delle persone alla mattina e poi, appena il tempo lo concede, andare nei padiglioni e vedere le persone contente: questo ripaga di tutto.

Direi  anche la risposta delle case, se prima veniva quasi snobbato ora Eicma è la vetrina per presentare nuovi modelli.  Senza prodotto e senza pubblico non si va da nessuna parte. Forse noi abbiamo risvegliato e dato stimoli che ci sono sempre stati e abbiamo contagiato un po’ tutti.

Identificando l’edizione dei 100 anni, qual è stata la novità più importante? L’elemento distintivo sono già i 100 anni. Arrivare ai 100 anni ti distingue da tutti gli altri.

Ormai Eicma è a altissimi livelli, come mantenere questi livelli di eccellenza per il futuro? Ogni giorno quando ti alzi la mattina quello che hai fatto ieri è passato e hai voglia di fare qualcosa di nuovo e di diverso. Quando tagli il traguardo hai voglia di iniziare una nuova gara. 

C’è qualcosa che avrebbe voluto realizzare ma forse non era il momento o non c’è stata la possibilità ?Di idee ce ne sono milioni, poi devi badare al concreto e valutare quello che si può realizzare. Se c’è qualcosa che non sei riuscito a concretizzare quest’anno lo metti in pista per l’anno successivo. E’ sempre un continuo divenire.  A volte poi sono i tempi a non essere maturi per determinate cose.

Chiusa l’edizione del centario state già lavorando all’edizione del prossimo anno.  Assolutamente si, già da qualche mese ormai. Ci saranno cose nuove, stimoli nuovi. Il settore sta cambiando e non puoi star fermo. Noi non facciamo solo un salone grande e consistente dove le case presentano i modelli nuovi e la gente viene a vedere le moto, facciamo intrattenimento. Devi creare uno spettacolo che deve sempre rinnovarsi, altrimenti è un qualcosa di già visto.

Alla fine posso chiedere se avete festeggiato a fine salone ?Noi festeggiamo la sera di chiusura poi il giorno continuiamo il lavoro per l’ediione successiva che è già partita.

Grazie mille per il tempo e arrivederci all’anno prossimo.

 

 

 

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