Stop ai guard rail assassini

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Unanimità, parola che spesso evoca scenari totalitari e con poca libertà ma per una volta mai parola fu più felice. Sono passati anni da quando ormai iniziò la battaglia contro i guard rail assassini. Tante parole, promesse ma pochi elementi concreti....fino alla votazione del 25/06 alla commissione trasporti.

Cinicamente, a conti fatti, il risparmio,sociale sarà notevole se consideriamo che il 30% degli incidenti riguarda motociclisti e che spesso sono vittima di quelli che molti, a ragione, hanno definito come le ghigliottine su strada il che implica un notevole costo sociale. I guard rail presenti sulla maggior parte delle nostre strade sono stati studiati e concepiti esclusivamente per mezzi a quattro ruote ignorando gli effetti, a volte letali, che hanno sui motociclisti. La battaglia per adeguare, visto gli sviluppi tecnologici apportati in tale senso, l'obsoleta e spesso letale situazione infrastrutturale, nel corso degli anni è stata portata avanti da associazioni, enti e motoclub. Sicuramente al primo posto Ancma, ma anche il motoclub Egna, che a seguito della scomparsa del loro pilota Giampaolo Fiorin dopo un urto contro un guard rail nel '97, da tempo si battono per il miglioramento e la tutela dei motociclisti e già da diversi anni continuano ad alzare la voce e segnalare un ritardo tipicamente italiano. Secondo il Maids (Motorcycle Accidents In Depth Study) infatti Italia le infrastrutture inadeguate sono concausa di incidenti nel 25% dei casi, circa il doppio rispetto alla media europea. Nel 2011 la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada ha provocato la morte di 96 centauri e il ferimento di altri 2033. 

Finalmente la svolta sembra arrivata con l'approvazione da parte della commissione trasporti della proposta di un deputato a 5 Stelle di circa un mese fa che insieme ad altri sei colleghi ha presentato la risoluzione per sollecitare il governo nella graduale sostituzione dei Guad Rail.

Non vogliamo approfondire in questa sede dove saranno reperite le risorse per mettere in atto la risoluzione, né tanto meno fare della dietrologia su tale proposta o sul “colore” dei firmatari, vogliamo solo dire che a volte, oltre alle prestazioni sportive, alle manifestazioni, agli eventi, alcune emozioni possono arrivare da notizie provenienti dal palazzo e ringraziare tutti coloro che in questi anni si sono battuti per arrivare a questo traguardo che speriamo di rapida risoluzione.