BEW - Bimota Experience Weekend

BEW….Bimota Experience Weekend. Smaltita la sbornia emozionale di un week end che sarà ricordato a lungo dai partecipanti, è possibile dare un nuovo senso alle tre lettere: Bimota Emotion Welcome . Benvenute le emozioni Bimota, le nuove emozioni Bimota.

Già, perché da quando due grandi appassionati di moto hanno unito le loro forze per rilevare la totalità dello storico marchio Riminese, un nuovo corso di questa prestigiosa casa motociclistica è iniziato, ed il messaggio che è sembrato percepire è che Bimota continuerà a regalare emozioni. Per cui diamo il benvenuto alle nuove emozioni Bimota.

Luogo di questo weekend unico è stato il nuovo circuito Tazio Nuvolari di Cervesina di Pavia, con preambolo nella giornata di Venerdì al Golf Club di Salice Terme per la presentazione alla stampa di quella moto che tante emozioni sta dando nel mondiale SBK nella categoria Evo con alla guida Ayrton Badovini e Christina Iddon, la BB3 e che di fatto sarà la regina dell’intero evento. E’ proprio in questa sede che conosciamo da vicino la moto che è riuscita a schierarsi in griglia di partenza grazie ad una deroga al regolamento nel campionato mondiale SBK (che obbliga i costruttori a garantire un numero minimo di moto prodotte). Deroga che però azzera qualunque punto preso per il campionato. I risultati che raccoglie in pista sono sotto gli occhi di tutti: è sempre stata competitiva e in più di una occasione ha dimostrato di essere vincente. “L’esperienza in moto2 è stata fondamentale” ci dirà la mente che ha progettato questo autentico gioiello di ingegneria Andrea Acquaviva. E’ palpabile pertanto l’emozione di poter guidare questa moto da competizione.

Tuttavia, oltre ai risultati agonistici, guardandola dal vivo, quello che impressiona, di questa moto alimentata da un portentoso motore BMW, sono i singoli componenti: le opere d’arte pura dei pezzi ricavati dal pieno. Basti citare le piastre laterali, realizzate da un unico blocco di alluminio di 60 Kg, o ancor più il forcellone ricavato da un unico blocco di 90 Kg. Nella giornata di Venerdì erano presenti anche alcuni partner che hanno contribuito alla realizzazione di questa moto, nomi importanti per questa Bimota: Andreani che ha contribuito al reparto sospensioni del top della gamma Öhlins, Brembo per freni, cerchi, anche loro forgiati, OZ e scarico Arrow in carbonio. Avremo la fortuna di poter constatare con il polso questo esplosivo mix che risulta essere una moto supersportiva, di fatto una vera e propria suberbike da competizione, dal peso di 179 Kg a secco, interasse di 1430 mm spinti dai 200 cv a 13.000 giri del motore BMW. Il resoconto della prova di questo gioiello di tecnologia, innovazione e arte sarà pubblicato a breve congiuntamente alle prove degli altri modelli che abbiamo testato. Si perché oltre alla ultima creatura, l’azienda o meglio la boutique di alta moda motociclistica Riminese, ha messo a disposizione per prove su circuito, ma anche su strada, le moto più rappresentative della sua ultima era. Se la BB3 era la regina del BEW le altre abitanti del regno Bimota dispensavano emozioni quasi dello stesso livello.

La prova delle moto è stato solo uno degli elementi di questo weekend, delle emozioni del weekend Bimota. L’evento è stato importante, per la valenza ed il significato. Basterebbero i numeri a decretarne il successo: 62 persone impegnate, 350 le prove moto effettuate in pista/strada, 32 i giornalisti internazionali accreditati, 120 i motociclisti che hanno potuto provare la pista con la propria moto, e le 5 BB3 affiancate dagli altri modelli: DB9, DB7, DB11, Tesi per citarne alcune.

A contorno delle prove Legends Cars, il minicircuito dedicato ai bambini, un angolo artistico, ma soprattutto l’esposizione delle Bimota storiche dove si è potuto toccare con mano l’importanza di questo marchio nella storia del motociclismo. Iddon grande protagonista dell'evento insieme all'altro pilota Badovini, salirà in sella alla YB4 con cui suo padre, Paul Iddon, gareggiava nel Mondiale.

   

   

Quello che maggiormente mi ha impressionato e fatto ben sperare per il futuro, oltre i fatti concreti che hanno già realizzato da quando hanno rilevato l’azienda, dal ritorno alle competizioni fino alla realizzazione di questo evento, sono state le dichiarazioni de nuovi proprietari della Bimota, Marco Chiancianesi e Daniele Longoni hanno rilasciato nella giornata riservata alla stampa e in una chiacchierata informale tra il paddock del circuito.

Venerdì hanno raccontato delle motivazioni che li hanno spinti a questo importante impegno finanziario. Chiancianesi, sportivo da sempre, per anni nel mondo del calcio con anche partecipazioni all’Iron-Man, disse di avere sempre inseguito quel sogno che è comune a tanti bambini: “ vincere qualcosa di importante”. Longoni,appassionato di moto fin da piccolo, con fare ironico ha ricordato di quando entrò in azienda “volevo acquistare una Bimota mi sono trovato ad acquistare la bimota”. In quell’occasione rimase incantato dal metodo di lavoro, dai piccoli particolari, come quanto i tecnici prima di trattare un pezzo si mettono i guanti e lo maneggiano come fosse un bambino, una cosa preziosissima. Una serie di concomitanze che ora li vede come proprietari di uno dei marchi che nell’immaginario collettivo richiama al top, in termini tecnologico, di design ma anche di prezzo.

Si potrebbe immaginare, forse anche per questo, che la nuova proprietà, considerando anche la provenienza professionale, trattare immobili di alto prestigio in territorio svizzero, sia gente che interfacciandosi con gente altolocata possa magari tirarsela, eppure già in questa sede l’impressione è diversa. E’ reale la passione di queste due nuove personalità del motociclismo, e ne avrò conferma nella giornata di Sabato, quando incontrando nei box Chiancianesi con in dosso la tuta da moto, nella pausa tra un turni in pista e un altro, gli faccio i complimenti per la bellissima giornata organizzata.

Mi sarei aspettato un grazie invece la sua risposta è stata “ti stai divertendo? L’importante è che ti stai divertendo”. E’ anche da questi piccoli particolari, dallo sguardo verso gli altri che si capiscono le persone. Guardando lui e il suo socio inanellare giri su giri sulle loro moto si percepisce che la passione è concreta, toccabile con mano, misurabile al cronometro. Vedendoli così, non appena ho la possibilità, non posso non chiedere ad uno dei soci una rassicurazione, una conferma a parole. Bimota non rischia di diventare il giocattolino di due ricchi imprenditori con un impegno occasionale in azienda ? “Il nostro impegno è full-time” mi assicura Longoni “io mi occupo degli aspetti commerciali mentre Marco della gestione operativa dell’azienda”. Ripercorrendo i pochi, pochissimi mesi da quando hanno rilevato la società effettivamente gli impegni in primo luogo finanziari sono stati importanti e chiedo quali siano state le difficoltà incontrate “riqualificare i rapporti coi fornitori ma soprattutto lavorare sul servizio post-vendita e sui dealer”. Gli stessi rappresentanti locali, provenienti da tutto il mondo, che erano presenti al BEW. Una delle prime aree di intervento della nuova gestione è stata infatti interrompere i rapporti con alcuni dealer e cessare rapporti di lavoro con alcune maestranze “se quando parlo con un collaboratore ma soprattutto un rappresentante e non vedo qual luccichio negli occhi, non può essere un uomo Bimota”.

Il mercato internazionale è fondamentale per Bimota ed il futuro non può che essere quello di continuare a seguire una filosofia che gli ha permesso di essere un mezzo unico conosciuto in tutto il mondo. Mezzi esclusivi per pochi. “ Chi compra Bimota è come se comprasse un prodotto sartoriale di altissimo livello, un capo unico, e anche per il futuro deve essere così”. Un marchio in grado di far vivere emozioni uniche.

Siamo certi che il per il futuro Bimota continuerà a regalare emozioni, ecco perché il week-end che Bimota ha voluto regalare a migliaia di appassionati e chiamarlo BEW a nostro avviso va rinominato Bimota Emotion Welcome!

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