KTM Freeride E

Noi abbiamo molto a cuore il tema dell'elettrico, in passato abbiamo ospitato alcuni innovatori che hanno cercato di creare un prodotto in grado di dare risposta ad alcune delle problematiche globali sia in termini di ecosostenibilità che di mobilità. Quantya, Tacita, Energica sono i nomi di case che affrontano una sfida impegnativa, complicata, ma in grado di proporre prodotti degni di attenzione, il tutto in un modo diverso di vivere le moto, comunque ricco di emozioni.Finalmente dopo molti proclami una grande casa motociclistica si à aggiunta a questo elenco mettendo sul mercato una moto totalmente elettrica dal grande carattere e dalle notevoli prestazioni. Stiamo parlando della KTM Freeride E.

La regina del segmento off-road in occasione di Eicma non ha lesinato pubblicità su un prodotto che ha suscitato molta curiosità e attenzione ma anche interrogativi sia nelle persone dell'ambiente che negli appassionati.

Abbiamo approfittato dell'uscita di una splendida rassegna fotografica riguardo alla prova della KTM elettrica per conoscere meglio questo prodotto. Le foto, ad opera di Dario Bologna sono spettacolari e di grande impatto, così abbiamo voluto contattare il pilota immortalato in esse per chiedergli una impressione diretta della moto.

Il pilota è Vanni Oddera, uomo KTM che per 15 giorni ha testato, spremuto e messo alla frusta in diverse condizioni l'elettrica della casa austriaca.

Vanni è un pilota freestyle di primo livello e le sue sono considerazioni e sensazioni di un pilota esperto.

"Divertentissima, una moto eccezionale per chi non lo fa come mestiere, una funny bike, l'erogazione del motore elettrico è semplice da usare e le 3 mappature la rendono una moto versatile. La mappatura 3 poi, quella più cattiva, la fa sembrare simile a una 250 2 tempi".

Hanno azzeccato il prodotto “il linea di massima si, devono farci magari una o due migliorie ma direi proprio di si. Andrebbe incrementata l'autonomia della batteria ma sicuramente ci arriveranno”.

Dalle foto si vede la KTM in azione su diversi terreni “l'ho usata spesso sulla neve e a dispetto di quello che ho sentito dire che col freddo l'elettrico perde di potenza, io non ho riscontrato nessun tipo di problema. Sono andato nell'acqua, con temperature prossime allo zero e non hai mai perso un colpo. Mi sono proprio divertito e penso che le foto lo testimoniano”.

La moto è piccola, maneggevole, e con le tre mappature si possono gustare diversi tipi di guida, il lato negativo è l'autonomia che usata come la usa un pilota del calibro di Vanni Oddera si è attestata sull'ora di media. Anche se poi una volta arrivati a casa basta attaccarla alla spine di corrente e dopo poco si è pronti per nuove emozioni.

A dispetto di quello che potrebbe sembrare un limite si contrappongo altri pregi: oltre al costo del rifornimento non certo secondario, su tutti i costi di manutenzione che sono pari a zero se non quello di pignone e catena.

Limitandosi a un mero conto della serva sarebbe interessante per il potenziale acquirente valutare le ore medie di utilizzo e la vita utile del prodotto e comparare tutti il costo di questa moto (oltre 11.000 euro) con tutti i costi tipici della moto a combustione e raffrontarlo con quello dell'elettrico. La batteria della Freeride E garantisce il 100% delle prestazioni per almeno 700 cicli, che rapportati alla media della durata della batteria corrispondono a circa 800 ore, le stesse ore che solitamente si fanno con 3 moto tradizionali: il rapporto è 1 a 3.

Tuttavia non sono solo questioni economiche e di risparmio a entrare in campo nel valutare la scelta di acquisto un prodotto come questo . E' questione di una scelta di vita e di come vivere la moto, un nuovo livello per alcuni, un livello superiore perchè permette di godere di alcune cose che non potrebbero essere gustate e vissute se non con questa scelta, come conferma anche Vanni “io spesso vado a fare enduro ma con questa moto è stato diverso. In primo luogo senza il rumore dello scarico ho potuto sentire dei rumori che prima non avevo mai sentito in vita mia mentre ero in moto, ad esempio la gomma che morde la roccia, le foglie che vengono schiacciate, è stato qualcosa di nuovo e bello. In secondo luogo ma che riveste importanza grandissima è il rispetto verso gli altri, non disturbi nessuno e diventi parte del bosco”.

L'elettrico è già una realtà, una realtà bellissima ma forse bisognerebbe far cadere alcuni tabù e pregiudizi, per poter assaporare un nuovo modo di vivere le moto, un modo economicamente vantaggioso, ecosostenibile e nel caso della KTM freeride E senza rinunciare al divertimento e alle emozioni che le due ruote possono regalare.

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