TT - Emozioni uniche

 

Noi raccontiamo emozioni. E' con grandissimo piacere che pubblichiamo il racconto di chi ha vissuto una delle emozioni che tanti di noi vorremmo vivere. Queste le emozioni di Cinzia al TT. Buona lettura.

"Ci sono sogni che alle volte diventano realtà e questa è una di quelle magnifiche storie....

 Tutto ha inizio tantissimi anni fa con una storia d’Amore tra io (Cinzia) Tommaso e le nostre Reginette di mamma Ducati che giovani e spensierati iniziamo a sognare di andare a trovare quei matti sfasciati dell’Isola di Man guardando DVD del TT ed iniziando a documentarci su come rendere fattibile questa magia.

Settembre 2015

Ci siamo, una notte di fine estate scatta la scintilla, apro internet ed inizio a cercare di concretizzare il viaggio, c’è una sola compagnia che effettua il collegamento con l’Isola di Man la “Steam Packet” il sito è esclusivamente in Inglese,non sono brava in tal senso ma capisco che ancora qualche posto x il TT del 2016 c’è quindi per “paura” di sbagliare decido di aspettare l’indomani mattina ed appoggiarmi ad un’agenzia di viaggi “Apricot” pistoiese.

Intanto calendario alla mano decidiamo che le nostre ferie da lavoro inizieranno il 29 maggio per terminare il 12 giugno 2016,e che la nostra permanenza sull’isola sarà dal 2 al 7 giugno,in tal modo potremmo gustarci prove e gare oltre il Mad Sunday.

Sveglia presto, l’agenzia ci aspetta, in una sola nottata sono spariti la maggior parte dei posti disponibili ma riusciamo ugualmente a prenotare il Traghetto x 2 persone+2 moto il 2 Giugno alle 3 di mattina dal porto di Liverpool. Ci siamo il meccanismo si è innescato! Torniamo a casa ed iniziamo a tempestare di mail tutti i recapiti che riusciamo a trovare x un alloggio nei giorni prefissati, la ricerca non è delle più semplici, gli Hotel hanno prezzi proibitivi x noi ,non ci rimane che attendere che qualche casa privata ci risponda.

Passano i giorni e l’attesa sale fin quando un pomeriggio ci appare la conferma da parte di Ian & Kate Rogerson: ci siamo il 2° passo con un tetto sotto cui dormire è fatto.

Da questo momento le nostre giornate saranno scandite dalla preparazione: quale strada fare per arrivare a Liverpool, quale per rientrare verso l’Italia, e poi come attraversare lo stretto Euro tunnel o Traghetto x le bianche scogliere di Dover? Sarò in grado di percorrere 2000Km per andare ed altrettanti per tornare?non ho mai fatto viaggi così lunghi e le nostre moto saranno pronte? Cosa portarci di vestiti e dove metterli perché io ho un Monster e Tommaso una Panigale. Forse poco adatte x tale viaggio? Ma no saranno perfette e parte la 3^ parte della pianificazione “Il Maialino” dove ogni mese da oggi a maggio 2016 mettere ogni piccolo risparmio x affrontare questo viaggio

25 Maggio 2016

Mancano 5 giorni alla partenza prevista per Lunedì 30 Maggio

Provo a montare il Kit Telaietto sul mio Monster 1100 evo (comprato usato a gennaio) e mi accorgo che per montarlo occorre tempo e soprattutto smontare mezza moto, davvero mi serve tutto quello spazio? No! Che motociclista sono? Decido quindi di optare per la soluzione più semplice, monterò la borsa Ducati Performance al posto del passeggero e compro dal mio amico Matteo di FB shop una piccola borsa da serbatoio OJ per le scarpe e la tuta antiacqua. Tommaso intanto per la sua Panigale non ha alternative se non utilizzare una borsa da serbatoio e...un “comodo” Zaino Sacca “Givi” anti acqua

Intanto in Francia viene proclamato lo sciopero dei Benzinai ed i loro scioperi non sono quelli Italiani,lì i lavoratori incrociano davvero le braccia, cambiano itinerario? Passiamo dalla Germania ? Lasciamo aperta questa ipotesi.

27 Maggio

Lo sciopero in Francia continua, metà paese è già a corto di carburante, le nostre moto con un pieno hanno autonomia massima di 250 km e per attraversare la Francia dobbiamo percorrerne circa 900km, che fare ?

Intanto a complicare le cose una forte perturbazione sta giungendo dal nord Europa e il tempo si preannuncia inclemente nei prossimi giorni:cosa fare? Decidiamo di anticipare la partenza di 1 giorno in modo tale che in caso di forte mal tempo avremmo avuto la possibilità di percorrere tappe più corte.

28 Maggio

Ci siamo, domani mattina si parte, si controllano le moto e si caricano, decidiamo di attraversare la Francia, lo sciopero non è rientrato totalmente ma il maltempo si preannuncia troppo impetuoso per rischiare la Germania.

29 Maggio 2016 LA PARTENZA

Ho il Cuore a 2000 battiti il minuto, il cielo è bigio ma non ci intimorisce,abbiamo una fantastica meta da raggiungere.

Ore 10:00 ci siamo il pieno x partire e indossiamo subito la tuta antiacqua sta iniziando a diluviare ma va bene così siamo talmente carichi che la pioggia evaporerà prima di toccare i nostri corpi.

Si PARTE imbocchiamo l’autostrada direzione Aosta sul passo del Turchino non piove DILUVIA le auto che sorpassiamo ci guardano estraniate,chissà cosa staranno pensando questi automobilisti, ma non ci scoraggiamo non potrà piovere per sempre - forse - verso Aosta ci fermiamo per rifocillarci, siamo alla seconda sosta benzina e decidiamo di mangiare un panino soprattutto per stare 10 minuti in un luogo asciutto, per ora nemmeno 5 minuti senza pioggia, ma non la sentiamo nemmeno tanto è forte l’entusiasmo.

Eccoci all’ingresso del traforo del monte Bianco, per entrambi è la prima volta ci hanno detto che ci sono rigide regole circa la velocità e la distanza da tenere,così ci addentriamo un occhio fisso al conta km ed intanto come davanti ad un phon sentiamo che le nostre tute si stanno asciugando.

Eccoci in Francia, vorremo fare 100 foto ma l’intensità della pioggia aumenta ancora e quindi si riparte subito, ancora qualche km vogliamo percorrerlo in territorio francese prima di fermarci

 

1^ Tappa BELLEGARDE siamo stanchi di oltre 600 Km di pioggia battente,abbiamo bisogno di una doccia calda ma senza tuta di pelle,ed un comodo letto.

30 Maggio 2016 ATTRAVERSO la FRANCIA

Buongiorno Francia. PIOVE, intanto a me ieri il giacchetto della tuta antiacqua nuova si è rotto causa forse il troppo maltempo,ma prima di ripartire c’è bisogno di aggiustarlo, ago e filo ovviamente non servono meglio lo scotch Americano ahahahah ahahahah ce la possiamo fare, colazione e partenza direzione Calais, che dire ? 800 Km ca senza incontrare un timido raggio di sole, ma nemmeno un minimo accenno di schiarita, ci guardiamo mentre affiancati attraversiamo questo confinante paese sotto un diluvio universale e ce la ridiamo, pazzi? Forse si o semplicemente Innamorati.

31 Maggio 2016 CALAIS

Che nottata! Arrivati la sera precedente in hotel è successo il finimondo, la corrente che andava e veniva causa maltempo, seguiamo le notizie e apprendiamo che abbiamo fatto appena in tempo ad attraversare la Francia perché dietro di noi molte strade sono state chiuse x allagamenti e ci sentiamo veramente fortunati, facendo colazione optiamo per l’Euro tunnel , le previsioni mettono vento forte e mare molto mosso, non possiamo strapazzare le nostre Principesse.

Per noi è tutto nuovo arriviamo a questo mega terminal e quale corsia dobbiamo prendere? non abbiamo prenotato nessun treno, paghiamo l’ingresso e ci avviiamo alla frontiera perché entriamo in Francia ma sbucheremo in Inghilterra, non abbiamo il Passaporto, siamo nella comunità europea ma forse siamo gli unici a non averlo,ci guardano la carta d’Identità come fossimo marziani, ahahahah ahahahah, ce la spulciano e ci chiedono dove siamo diretti, interessante rispondono: buon viaggio.

Siamo pronti a salire su questo strano treno, ed è incredibile, non sembra nemmeno di scendere sotto il mare e di viaggiare, qui conosciamo un personaggio di mezz’età che quando sente la parola TT si illumina, motociclista da una vita a cui ha donato anche un arto in un incidente, ci parla ininterrottamente della sua storia motociclistica e dell’avventura che andremo a vivere, 30 minuti volano e ci ritroviamo a Folkestone.

Piove, come potrebbe essere diversamente siamo in Inghilterra, e mi assale il dubbio, come fare a guidare alla rovescia? Ci han detto di seguire inizialmente un’automobile per prenderci la mano e così facciamo anche se la strada che ci fuoriesce da Folkestone è facile da percorrere e ti incanala praticamente in un senso unico obbligatorio a più corsie.

E’ già l’ora di pranzo inoltrata pioggia, nebbia, traffico allucinante, ma qua gli automobilisti sono disciplinati e rispettosi delle regole, percorriamo circa 300 km siamo in largo anticipo e decidiamo di fermarci a Birmingham per la notte, abbiamo poi tutto domani per raggiungere Liverpool.

01 GIUGNO 2016

Ci alziamo con tutta calma, eureka non piove anzi incredibilmente sta spuntando il SOLE, siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii allora qualcuno che ci vuole bene c’è!

Ripieghiamo le nostre tute antiacqua, gli ultimi 180Km di guida ci aspettano prima di arrivare al porto di Liverpool.

Non siamo in anticipo, di più, all’ora di pranzo siamo a destinazione e ora? Cerchiamo il molo di imbarco e inizia l’attesa per il checkin. Non siamo mai stati a Liverpool e ne approfittiamo per visitare la città.

 

 02 GIUGNO 2016 IMBARCO

Dopo la lunga attesa alle 00:30 apre il Checkin, tra circa 1 ora arriverà la nave che ci condurrà sull’Isola magica, la prenotazione è valida e ci consegnano i biglietti per le motociclette, i minuti sembrano volare ed in men che non si dica ci incanalano sul molo, non c’è modo di stare assieme, le moto sono troppe e la dirigenza poco propensa a tenere uniti i gruppi, tanto imbarchiamo tutti e quindi ci ritroveremo sulla nave. Le donne in moto stasera si contano su una mano e ricevo diversi sorrisi complimentosi dai motociclisti che sono in attesa vicino a me che capiscono che sono arrivata dall’Italia col mio Monster. Eccola è lei, la nave tanto attesa, sale la tensione per me, come faranno ad assicurare tutte queste motociclette? Sui traghetti nostri fanno fatica a montarne 20 qui sono centinaia, si apre il portellone ed entriamo - FANTASTICO - che ognuno riprenda la sua di moto poi !

  

Traversata lunga? Corta?

Sinceramente non saprei dirlo, credo di averla dormita per il 70% del tragitto troppa alta la stanchezza e forse un giusto rilassamento dopo un viaggio meteorologicamente abbastanza impegnativo, sono quasi le 6 di mattina, il sole è alto e ci accingiamo a scendere nella stiva per recuperare le nostre Ben Amate bambine, si respira un’aria satura di emozione e tensione, tra pochi minuti quel portellone si aprirà e potremmo davvero dire “SIAMO SULL’ISOLA CHE NON C’E’”, io e Tommy ci salutiamo x recuperare le piccole e ci diamo appuntamento fuori dalla nave, dove? Di preciso non lo sappiamo, ma un pochino fuori,chi prima scenderà deciderà dove fermarsi per non essere d’intralcio agli altri, ed eccola sorniona che mi aspetta il mio Monster, lo slego e salgo un sella, vedo entrare la luce del sole e piano piano le moto iniziare a defluire, accendo il motore, innesto la prima. CHE IL SOGNO ABBIA INIZIO DAVVERO. Incastro il cellulare nella borsa da serbatoio per riprendere le mie ruote che toccano la terra sognata,dovrò riviverla altre 1000 volte questa sensazione per capacitarmi della realtà, poi vedo laggiù Tommaso e la sua Panigale che mi aspettano, il sorriso ci esce dal casco, ci guardiamo e gridiamo “CISIAMO!!!”. E' presto, sono le 6:30 del mattino, facciamo pochi km e decidiamo di fermarci per goderci questo sbarco, rifocillarsi e lavare le nostre signorine che dopo 2000 km di pioggia sono in condizioni “impresentabili” e loro sono viziatamente sempre perfette, ecco questa è la prima vera foto all’Isola di Man, tutta x loro che ci hanno permesso di raggiungere questa metà sognata.

 

02/07 GIUGNO 2016 VIVERE NEL TT

Vi è mai capitato di essere catapultati in un mondo irreale? No? Bene qui vi succederà come scendi in strada con la moto capisci che niente sarà come hai sempre conosciuto, ti trovi come proiettato all’interno di un set cinematografico, paesaggio mozzafiato e cordoli, tribune lungo la strada, balle di fieno ricoperte da striscioni del TT o di qualche sponsor e mentre viaggi ti immagini le migliaia di persone che tra qualche ora si assieperanno sui bordi di quella stessa strada e respiri motori.

Procediamo in direzione della famiglia che ci ospiterà per questi 5 giorni a Kirk Michael, viaggiare qui non è come nel resto dell’Inghilterra appena attraversata, fatta di strade grandi,qui si percepisce tutta la difficoltà di una guida “alla rovescia” specialmente in quelle rotonde che di rotonda hanno solamente un cerchietto disegnato al centro dell’incrocio con la vernice bianca, rischi seriamente alle prime di farle dritte. Ambientamento alla guida inglese a parte, eccoci alla casa della simpatica e cordialissima nonché iper ospitale famiglia Rogerson, due persone squisite di mezza età che ti fanno sentire da subito quell’amico tanto atteso. Siamo stanchi, optiamo per una doccia e oggi, giorno di prove, decidiamo di far riposare le nostre fanciulle e goderci lo spettacolo dalle tribune situate nel paesino che ci ospita,in cielo splende un magnifico sole e abbiamo voglia di distenderci e goderci questa prima e lunga giornata del nostro TT.

Kirk Michael – Ballaugh Bridge – Ballacrye e Bungalow i 4 punti da dove abbiamo gustato prove e giornate di gara, pazzesco, non ci sono abbastanza parole per descrivere quello che riesci a vedere, non sono piloti di moto quelli che ti sfrecciano davanti ma alieni scesi sul pianeta terra per farti vivere l’emozione adrenalinica del motociclismo. Muretti che strappano le saponette dai ginocchi dei piloti WoW ragazzi. Motociclette e motociclisti che si innalzano in volo come libellule sui salti dei ponti, che coraggio. Curve a gas aperto e orecchie in terra e poi giù in carena come se non ci fosse un domani

Quello che impressiona però è il passaggio prima di inizio gara dei medici che in moto vanno a posizionarsi lungo il percorso, il 99% degli spettatori vorrebbe guidare come loro: WoW.

  

Il bello di questa avventura oltre alla gara in se x se è l’ambiente che la circonda, quello umano e quello paesaggistico, puoi incontrare al paddock tutti i piloti, scambiare con loro amichevoli parole, farti firmare foto, maglie cappellini, chiedere un selfie o registrare un video, fantastico, ma puoi trovarli anche in giro sull’isola in un Pub o come è capitato a noi, puoi trovarli appoggiati di pomeriggio ad un muretto che osservano noi comuni motociclisti avviarsi verso la “mountain” per provare l’adrenalina di guidare un tratto di strada della pista del TT senza limitazioni di velocità e confini (e non abbiamo incontrato un pilota a caso x caso, ma lui uno dei RE del TT: Michael Dunlop) si perché da qualche anno il Mad Sunday vero è stato abolito, causa i troppi incidenti stradali ma nei 15 gg del TT quando non ci sono le gare o le prove un tratto della montagna del percorso rimane a disposizione di tutti noi motociclisti x sbizzarrirci liberamente a senso unico e senza limiti di velocità, mentre la Domenica del Mad Sunday si  raduna una lunga carovana di moto che si snoda a velocità limitata lungo tutto il percorso del TT,e poi puoi osservare i meccanici che operano sulle moto,senza segreti, senza filtri, sei uno spettatore complice dell’evento.

  

 Ma oltre alla gara, alle moto fa da cornice uno scenario fantastico, quest’isola merita una visita indipendentemente dal TT.

Un nastro d’asfalto grigio si snoda tra il verde delle praterie e delle colline, l’azzurro del Mare d’Irlanda e il fascino della storia Vichinga.

 

E per alcuni tratti fiancheggia e si incrocia con un’antica e suggestiva via ferroviaria ancora percorsa da carrozze d’epoca su cui godersi i panorami mozzafiato in un’atmosfera ottocentesca.

Merita indubbiamente una visita il castello di Peel, per la sua conservazione e la vista che offre da varie prospettive, una sosta nel paesino a Castletown dove si trova il tracciato Billown dove si corrono le Gare delle Steam Packet races e della Southern 100 collaterali al TT. Noi abbiamo ancora tanti angoli di questa incantevole isola da scoprire,perché la prima volta del TT ti dedichi quasi esclusivamente alle gare, ma qui bisognerebbe sostare 15gg per godere il vero valore e l’accoglienza del posto.

              

 

 

 

 

 

 

 

07 GIUGNO 2016 LA RIPARTENZA

Ci svegliamo e il tempo non è dei migliori, dopo 5 giorni si splendido sole ritroviamo la nostra “amica” pioggia, ma come dar torto al tempo anche noi siamo tristi al pensiero di abbandonare l’isola ma siamo contenti di aver realizzato questo nostro sogno e in fila ad aspettare di rientrare ci promettiamo di tornarci, per finire di scoprire questa incantevole perla e per scoprire le altre mille sfumature di una gara così affascinante e così pericolosa che ogni anno richiama a se migliaia di motociclisti da tutto il mondo.

  

Non ci dimenticheremo mai le mitiche colazioni, le cene nel vicino campeggio e le emozioni che ci hai regalato,grazie Isle of man,grazie TT.

 

 

 Il nostro viaggio non è finito: Nurburgring aspettaci, stiamo arrivando!

   

 

 

Partenza da DOVER Foresta Nera Nurburgring

 

RIENTRO VERSO CASA ATTRAVERSANDO LA SVIZZERA.

Dopo aver attraversato 4 paesi in 4 giorni di curve, foreste, bolidi a 4 ruote che sfrecciano nel mitico circuito di Nurburgring intorno ad un suggestivo castello,sciccose cittadine svizzere e incantevoli scenari alpini, dopo aver attraversato lo Sustenpass raggiungendo i 2260m circondati dalla neve e il Passo del San Gottardo ci ritroviamo in Italia e dopo poche ore nel pomeriggio dell’11 Giugno ecco che si conclude la nostra avventura, siamo stati benissimo e le nostre Reginette a 2 Ruote non hanno avuto mai un cenno di stanchezza, l’emozione al casello di Pistoia è grande ed in un abbraccio si scioglie l’emozione motociclistica più forte che abbiamo mai vissuto.

 

Grazie alle Nostre Reginette DUCATI (alla faccia di chi non vi vuole adatte per il Turismo) ed al mio Compagno di Viaggio e Vita TOMMASO che mi ha dato la forza in questi quasi 5000 Km.

 


Le fiabe dei Motociclisti

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