La casa dei ricordi di Otello Buscherini

L’arrivo dell’estate, può essere l'occasione di un soggiorno sul Mar Adriatico, e per un appassionato dei motori ci possono essere mete alternative ad una mattinata in spiaggia. Ci sono luoghi in cui si possono rivivere emozioni di un motociclismo ormai andato. La casa dei ricordi di Otello Buscherini, forte pilota tragicamente scomparso durante il Gp della nazioni il 16 maggio 1976 sul circuito del Mugello, è proprio uno di questi luoghi.

Un piccolo ma significativo museo ubicato presso la sede dell’Associazione Otello Buscherini, situato a Forlì in via Caprera 1, nato dalla volontà dell’amico Luciano Sansovini, dalla figlia di Buscherini Solidea  e dal fratello del pilota Arnaldo.

Appena entrati colpisce immediatamente la gigantografia posta in fondo alla parete in cui è ritratto Buscherini con la corona d’alloro al collo dopo aver vinto il GP di Finlandia ad Imatra in sella alla Malanca 125cc, la stessa che è possibile ammirare assieme alla piccola “zanzara” da 50cc della casa Bolognese.

Presenti oltre due alle moto con cui Otello ottenne grandissimi successi  anche una YAMAHA 250 come quella in cui perse la vita, ma  anche molti trofei, tute e cimeli appartenuti ad a Buscherini.

 

Il vero valore aggiunto del museo  è però la possibilità di poter ascoltare e conoscere da Luciano Sansovini, amico fraterno di Otello il percorso sportivo di Buscherini, dal debutto alle prime vittorie fino alla consacrazione come uno dei piloti italiani più forti della sua epoca, un altro grande pilota che non conobbe la fortuna.

 

Oltre alle foto di Buscherini, altre attirano l'attenzione, foto in bianco e nero di epoche diverse, altre raffiguranti competizioni di motocross. Sansovini spiega che nella casa dei ricordi di Otello si ricordano altri forti piloti Forlivesi. Racconta di Mario Preta  detto “Gnafin”,altro pilota dal grande talento anche lui vittima di una sorte avversa, della passione di Dino Valbondesi detto “Cadinela” e di altri.

Il tutto è circondato da trofei, cimeli e da una documentazione che sicuramente ha richiesto molto, molto tempo in termini di ricerca e che negli anni ha portato alla pubblicazione di diversi libri, che permettono di far conoscere alle nuove generazioni i protagonisti di un motociclismo che sembra ormai scomparso, un motociclismo più vero.

Il tempo tra aneddotti e ricordi passa velocemente, giunge purtroppo l’ora dei saluti e del ritorno verso casa, ringraziamo Luciano Sansovini per la splendida accoglienza che mi ha riservato.

La casa dei ricordi di Otello Buscherini è visitabile il sabato e la domenica dalle 09.00 alle12.00 e l’ingresso è gratuito, Il consiglio è quello di passare per “respirare” un poco di motociclismo oltre che per poter godere della competenza e della compagnia del padrone di casa.

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