Honda cb1000R. La dolce Signora

 

Il nuovo modello della maxi naked della casa dell’ala dorata, oppure come Honda stessa l’ha definita Neo Sport Cafè, è capace di unire sapientemente lo stile vintage con quello moderno.

Una moto che taglia i ponti con la tradizione Honda per inaugurare un nuovo stile  e che certamente non passa inosservata.

Disponibile in tre differenti colorazioni, i prezzi di questo modello partono da €13.790 per la versione base a  € 15.090 per la plus dove possiamo trovare le manopole riscaldabili, quickshit, una piccola unghia sopra la faro, guscio monoposto, parafango anteriore con inserti in alluminio e griglia di protezione del radiatore.

Questa nuova cb1000r ha un design che non lascia indifferenti, è bella e cattura già dal primo sguardo, compatta e muscolosa, aggressiva ed affascinante al tempo stesso, risulta evidente la cura dell’assemblaggio, ampio utilizzo del metallo e la sensazione complessiva di qualità con la quale è costruita la moto.

La strumentazione è completamente digitale, nello strumento di forma circolare  sono presenti tutte le informazioni necessarie anche se non sempre la lettura è immediata.

L’impianto luci è Full Led, risulta molto bello e particolare il faro anteriore, rotondo e sottile che emana un anello di luce a ferro di cavallo.

Una moto totalmente nuova questa Cb1000r, che del vecchio modello mantiene solamente il nome e il motore, il quattro cilindri da 998cc anch’esso però oggetto di profonde modifiche e di una vigorosa cura ricostituente che gli hanno fatto guadagnare ben 20 cavalli.

Il CUORE E LA CICLISTICA

Il cuore pulsante di questa CB1000R è il conosciuto quattro cilindri da 998cc che eroga 145 cv a 10.500 giri al minuto con una coppia di 104Nm a 8250 giri al minuto, comando del gas Throttle by wire, tre differenti mappature di controllo motore più una totalmente personalizzabile che permette di impostare su più livelli il freno motore, l’erogazione della potenza e il controllo di trazione. Con una capacità del serbatoio di 16,2 litri Honda dichiara un peso in ordine di marcia con il pieno in 212 kg, con un risparmio rispetto al modello precedente di ben 12 kg.

Il telaio è un monotrave in acciaio con piastre in alluminio, mentre per il reparto sospensioni le sospensioni sono Showa pluriregolabili.

Per quanto riguarda il reparto frenante, all’anteriore troviamo un doppio disco da 310mm sui quali agiscono delle pinze a quattro pistoncini e al posteriore un disco singolo da 256mm che lavora con una pinza a 2 pistoncini. Per quanto riguarda L’abs è opportuno ricordare che non è disinseribile.

I cerchi sono il lega leggera da 17 pollici e calzano pneumatici da 190/55 al posteriore e 120/70 all’anteriore.

IN SELLA E IN MOVIMENTO

La sella posizionata a 830mm permette di toccare agevolmente a terra anche alle persone di bassa statura e la posizione di guida già da fermi stupisce in positivo.

Una moto che sorprende fin dai primi metri questa cb1000r, ti impressiona per la facilità di guida e la confidenza che concede. Ci è piaciuto molto da guidare questa Honda che si è dimostrata versatile in tutte le situazioni di guida, sia sotto l’aspetto di gestione del motore sia sotto l’aspetto ciclistico.

Sotto l’aspetto motoristico il motore ha un’erogazione fluida, lineare e gli innesti del cambio sempre morbidi e precisi , tutto in puro stile Honda.

Il motore  è capace di riprendere in sesta marcia anche a basso numero di giri ed è sempre sorretto da una ciclistica equilibrata e maneggevole in grado di trasmettere ottime sensazioni anche quando si guida in maniera sportiva.  Una moto facile da guidare nelle tre mappature standard, merito anche del controllo di trazione che interviene tagliando la potenza ogni volta che si tende ad esagerare con la manopola del gas, mentre nella mappatura “User”, quella totalmente personalizzabile richiede più accortezza nell’utilizzo. 

Molto buono anche l’impianto frenante che anche dopo svariati chilometri di utilizzo abbastanza intenso si è sempre dimostrato valido e ben modulabile, cosi pure il consumo che si è dimostrato in linea con quanto dichiarato dalla casa madre.

La positiva sensazione riguardo alla posizione di guida che ci aveva favorevolmente impressionato trova conferma anche dopo parecchi chilometri e svariate ore in sella, risultando non stancante e comoda per il guidatore mentre la porzione di sella dedicata al passeggero è quasi nullo.

COSA CI HA CONVINTO

Questa Honda ci è piaciuta molto, racchiude bellezza e sostanza, una moto che grazie al suo motore dolce e generoso si adatta alle più svariate tipologie di utilizzo, è indicata sia per chi ama passeggiare tranquillo godendosi il paesaggio ma, anche a chi cerca le curve e preferisce una tipologia di guida più sportiva, un mezzo ideale per le piccole gite fuori porta come pure per quelle a medio, lungo raggio.

Una moto che pur disponendo di una cavalleria non mette mai in difficoltà e permette anche a chi non ha moltissima esperienza di condurla con facilità

COSA NON CI HA CONVINTO

Una moto eccellente sotto ogni punto di vista, solamente nell'utilizzo molto intenso la posizione rialzata del manubrio non permette di "sentire" perfettamente l'anteriore. Non è la moto per un turismo in 2 in quanto lo spazio per il passeggero è piuttosto sacrificato e le pedane decisamente rialzate.

Desideriamo ringraziare la concessionaria Honda Moto Macchion, che ci ha lasciato in uso una cb1000r   permettendoci di testare il comportamento della moto in diversi contesti.

 

Per questa prova abbiamo utilizzato:

CASCO: PREMIER HELMETS

STIVALI: TCX BOOTS

ABBIGLIAMENTO: JOLLISPORT

 

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