Honda CBR600RR 2027 in piega su un circuito, livrea Ignition Red Tricolour HRC
Foto: Honda Motor Europe

Honda CBR600RR 2027: freni Fireblade, ABS da pista e TFT da 5 pollici per la Seicento

La supersportiva media di Honda si aggiorna per il 2027: pinze radiali e ABS a tre modalità ereditati dalla Fireblade, frontale con spoiler integrato e nuovo display da 5 pollici. Il quattro cilindri da 121 CV resta quello che vive sopra i 14.000 giri.

Nel 2017 la CBR600RR uscì dai listini europei senza troppo clamore. Il mercato guardava altrove, verso naked e crossover, e una supersportiva di media cilindrata sembrava un oggetto fuori tempo. Con il model year 2024 Honda l’ha riportata in Europa, e secondo la filiale italiana da allora ne sono state vendute quasi 10.000 unità nel mercato europeo. Un numero che spiega meglio di qualsiasi slogan perché la casa abbia deciso di continuare a investirci.

La versione 2027, presentata da Honda Motor Europe il 20 ottobre, non stravolge la formula. La affina dove conta per chi la usa davvero: in staccata, in pista e nel dialogo tra pilota e strumentazione.

Freni e ABS presi dalla sorella maggiore

La novità più sostanziosa è all’anteriore. Le pinze sono ora Nissin a quattro pistoncini con attacco radiale, derivate dalla CBR1000RR-R Fireblade, e lavorano su dischi flottanti da 310 mm con pompa radiale di serie. Honda dichiara una maggiore resistenza al calore: in pratica, una frenata pensata per restare costante anche quando il turno in circuito si allunga e l’impianto viene spremuto giro dopo giro.

Dalla Fireblade arriva anche il modulatore ABS, che introduce tre modalità. Standard privilegia la stabilità ed è indicata anche per il bagnato. Track esclude il controllo del sollevamento della ruota posteriore, per staccare più forte. Race va oltre: disattiva l’ABS al posteriore e lascia al sistema solo la gestione dello slittamento della ruota anteriore. È una scelta che parla a chi frequenta i circuiti con regolarità e vuole gestire da sé il retrotreno nelle staccate più decise.

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Foto: Honda Motor Europe

Un frontale più pulito, un cruscotto più leggibile

Le alette aerodinamiche che caratterizzavano il frontale sono state ridisegnate e integrate nella carena, sotto i fari, sotto forma di spoiler. Secondo Honda il carico aerodinamico resta invariato, la resistenza non aumenta e il nuovo profilo devia il flusso d’aria lontano dalle braccia del pilota, riducendo turbolenze e affaticamento. Visivamente la moto guadagna una linea più compatta, meno “aggiunta”.

Il display TFT a colori cresce a 5 pollici con una nuova grafica. Sopra lo schermo cinque LED bianchi segnalano il momento di cambiare marcia, e tra le informazioni disponibili ci sono tempo sul giro, numero di giri e giro più veloce. Dettagli che su strada passano in secondo piano, ma che durante un track day diventano il modo in cui la moto ti racconta come stai guidando.

honda-cbr600rr-2027-tft-1024x682 Honda CBR600RR 2027: freni Fireblade, ABS da pista e TFT da 5 pollici per la Seicento
Foto: Honda Motor Europe

Il cuore resta un quattro cilindri che vive in alto

Il motore è il 599 cc quattro cilindri in linea a 16 valvole e doppio albero a camme in testa, con 121 CV (89 kW) a 14.250 giri e 63 Nm a 11.500. Numeri confermati, come la sua natura: la spinta va cercata in alto, dove il suono del quattro cilindri fa parte dell’esperienza tanto quanto il cronometro. Frizione assistita e antisaltellamento e quickshifter sono di serie.

Confermata anche l’elettronica: piattaforma inerziale Bosch a sei assi, comando del gas Throttle By Wire, controllo di trazione a 9 livelli, anti-impennata, controllo del sollevamento posteriore e ABS Cornering, con tre riding mode predefiniti e due personalizzabili. Restano invariati il telaio a doppia trave in alluminio, la forcella Showa Big Piston da 41 mm completamente regolabile, il mono Showa con leveraggio Unit Pro-Link, l’ammortizzatore di sterzo elettronico, i 194 kg in ordine di marcia e la sella a 820 mm.

Il pedigree, del resto, pesa. Con la CBR600RR Honda ha vinto il Mondiale Supersport ogni anno dal 2003 al 2008 e poi nel 2010, 2012 e 2014, e il suo motore ha spinto la Moto2 dal 2010 al 2018. Per chi vuole portare la propria moto più vicino a quel mondo, HRC propone tre Race Kit per uso esclusivo in circuito, pensati per Supersport, Superbike e track day.

A chi parla la Seicento

La CBR600RR 2027 arriva in due colorazioni: Ignition Red con livrea Tricolour HRC, nuova, e Matt Ballistic Black Metallic, aggiornata e ispirata alle livree dei test invernali delle squadre. Due i pacchetti di accessori originali: Racing, con codino monoposto e dettagli HRC, e Comfort, con borsa da sella da 15 litri espandibile a 22, manopole riscaldabili a cinque livelli e presa USB-C.

Prezzo e arrivo nelle concessionarie italiane non sono ancora stati comunicati. Il profilo di chi la cercherà, invece, è chiaro: chi è cresciuto con le seicento degli anni d’oro, chi vuole una sportiva vera senza salire alla potenza di una mille, chi pianifica le domeniche in base al calendario dei track day. In un panorama dominato da naked e crossover, la CBR600RR resta una moto che ha senso soprattutto per chi accetta di guidarla con il corpo, nelle carene e in piega.

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