1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.

1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.

La sesta edizione della 1000 Sassi si è svolta dal dal 28 maggio al 2 giugno, con partenza e arrivo a Orvieto in un viaggio attraverso alcune delle più belle strade sterrate di Umbria, Lazio e Toscana.

La sesta edizione della manifestazione, autorizzata dalla Federazione Motociclistica Italiana e facente parte del trofeo EICMA Adventure Series FMI si è svolta dal 28 maggio al 2 giugno, con partenza e arrivo a Orvieto, trasformata ancora una volta nel cuore pulsante dell’evento. Da qui i partecipanti hanno attraversato alcune delle più spettacolari strade bianche di Umbria, Lazio e Toscana, immergendosi in paesaggi dove la natura, la storia e il piacere della guida sembrano fondersi in un’unica esperienza.

DJI_20260531094833_0048_D_STE-1024x768 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

L’edizione 2026 proponeva quattro diverse formule di partecipazione, pensate per soddisfare ogni esigenza: Explorer (tre giorni), Smart (due giorni), One Day (una sola giornata) e la nuova VIP, articolata su cinque giorni di guida. Una formula particolarmente apprezzata che ha permesso ai partecipanti di vivere l’evento, assaporando ogni chilometro e ogni sosta.

Il programma prevedeva cinque percorsi ad anello con campo base nella centralissima Piazza del Popolo, mentre la partenza della tappa conclusiva dalla splendida Piazza del Duomo ha regalato uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione. Complessivamente sono stati percorsi oltre 1.200 chilometri di sterrati, strade bianche e panorami mozzafiato.

1R3S1845_risultato-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

La risposta degli appassionati è stata ancora una volta importante: oltre 350 partecipanti hanno scelto di vivere questa avventura, confermando l’evento organizzato dal Motoclub Motolampeggio come uno dei riferimenti dell’adventouring italiano.

Ma il vero valore della 1000 Sassi non si misura nei numeri.

Si percepisce appena si arriva nel paddock, dove molti volti sono ormai familiari, ci si ritrova con gli amici conosciuti nelle precedenti edizioni e quasi senza accorgersene, se ne incontrano di nuovi. Bastano pochi chilometri percorsi insieme, una pausa caffè lungo il tracciato o una cena condivisa per trasformare perfetti sconosciuti in compagni di viaggio.

Anche noi, per il secondo abbiamo scelto di vivere questa esperienza nella formula Explorer, affrontando i tre giorni di percorso in sella alla SWM Silver Vase 650 T, insieme agli amici Mario e Andrea. Un gruppo ormai rodato da tante uscite, capace di affrontare ogni situazione con il sorriso, dalle lunghe trasferte agli inevitabili imprevisti che fanno parte di ogni vero viaggio in moto.

WhatsApp-Image-2026-07-02-at-22.39.03-1024x768 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.

L’arrivo a Orvieto: quando l’avventura inizia ancora prima di accendere il motore

Il viaggio verso Orvieto non è stato dei più semplici.

Dopo aver caricato le moto sul furgone di buon mattino, siamo partiti con l’obiettivo di arrivare nel pomeriggio. Tra code, rallentamenti, un blocco autostradale e un climatizzatore che ha deciso di abbandonarci proprio durante il viaggio, l’arrivo è slittato all’ora di cena.

WhatsApp-Image-2026-07-02-at-22.40.40-1024x768 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.

Dopo il briefing iniziale, la cena inaugurale presso il Palazzo del Capitano del Popolo è stata l’occasione perfetta per ritrovare vecchie conoscenze, conoscere nuovi partecipanti e condividere quell’entusiasmo che accomuna tutti prima della partenza.

L’indomani mattina, sotto l’arco gonfiabile dell’organizzazione, si respirava quella piacevole miscela di emozione e curiosità che accompagna ogni inizio di viaggio. Moto allineate, navigatori pronti e dopo gli ultimi controlli di rito l’avventura poteva iniziare.

1R3S1866-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Prima giornata: l’Umbria più autentica

La prima giornata della classica formula Explorer ci ha portato ad immergerci nella Umbria più vera con incredibili panorami, tra distese di ginestre e continui saliscendi che regalavano scorci sempre nuovi, invitando a rallentare per godersi il panorama

POR_8402_risultato-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

La pausa pranzo in uno dei caratteristici borghi attraversati durante la giornata ha ricordato ancora una volta quanto il bello di manifestazioni come questa non sia soltanto la guida. Ogni sosta diventa un’occasione per scoprire territori ricchi di storia, cultura e tradizioni che meritano di essere vissuti.

1R3S2153_risultato-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Nel pomeriggio il percorso ha sconfinato tra Umbria e Lazio, regalando alcuni dei tratti sterrati più belli dell’intera giornata. Chilometri immersi nella natura, mai troppo impegnativi, capaci di mettere tutti a proprio agio indipendentemente dall’esperienza di guida.

DJI_20260529055924_0003_D_GAB_risultato-1-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Il rientro a Orvieto ha sancito la fine di una giornata appagante come soltanto una giornata trascorsa in moto riesce a regalare. Davanti alla cena insieme con gli altri partecipanti, il pensiero era già rivolto alla tappa successiva.

Seconda giornata: il fascino del Lago di Bolsena e il piacere di condividere la strada

La seconda giornata della formula Explorer cambia completamente scenario. Il percorso si sviluppa in senso antiorario attorno al Lago di Bolsena, attraversando paesaggi molto diversi tra loro, dove le ampie distese di campagna lasciano gradualmente spazio a zone più umide e boschi ombrosi.

1R3S2210-2-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

È uno di quei tracciati che dimostrano come l’adventouring non sia sinonimo di difficoltà estrema. Qui non servono passaggi spettacolari o ostacoli impegnativi per divertirsi. Basta la voglia di lasciarsi guidare dal territorio null’altro.

POR_3203-1-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Naturalmente qualche tratto richiede maggiore attenzione. Il terreno, in alcuni punti reso più insidioso dall’umidità, mette alla prova soprattutto i meno esperti e qualcuno finisce inevitabilmente per “pagare pegno” con una scivolata a bassa velocità. Nulla di preoccupante, fortunatamente, ma sono proprio questi piccoli episodi a ricordare quanto sia importante affrontare l’off-road con il giusto rispetto, senza mai farsi prendere dalla fretta.

Dopo la pausa pranzo, ospitata all’interno del Circuito Leopard di Viterbo, nel pomeriggio si riprende attraversando un susseguirsi di sterrati immersi nella campagna laziale. Dopo aver costeggiato il Lago di Corbara, la strada riporta progressivamente verso Orvieto, con quella sensazione che il tempo stia scorrendo troppo in fretta.

Sul finale arriva anche il nostro piccolo imprevisto. Una foratura interrompe improvvisamente la marcia, costringendoci a una sosta non prevista. Nulla che però riesca a rovinare la giornata.

1R3S7891_risultato-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

La serata riporta tutti nel cuore di Orvieto, dove Piazza del Popolo si anima con musica, stand e tanti partecipanti ancora desiderosi di raccontarsi la giornata appena conclusa.

Durante la festa vengono premiate anche le moto che più hanno saputo rappresentare lo spirito della manifestazione, suddivise nelle categorie Storiche, Vintage e Torretta, dedicate rispettivamente ai modelli con oltre trent’anni, oltre vent’anni e alle moto preparate per i rally.

A decretare i vincitori una giuria composta da Maurizio Bombarda (Ber Racing), Giuseppe Cucco (EICMA) e Flavio Carato (aMotoMio), mentre la consegna dei premi è affidata a Daniele Alessandrini, anima del Moto Club Motolampeggio e organizzatore della manifestazione.

Un momento semplice ma significativo, capace di raccontare la passione che tanti motociclisti mettono nelle proprie moto,

Terza giornata: partire da Piazza del Duomo è già un’emozione

L’ultima giornata della Explorer inizia in modo diverso dalle precedenti.

La partenza dalla splendida Piazza del Duomo di Orvieto, con la facciata della cattedrale a fare da sfondo alle moto schierate, regala uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione. Prima ancora di avviare il motore ci si rende conto di quanto questa cornice renda speciale il finale dell’avventura.

DJI_20260602080603_0007_D_STE_risultato-1024x768 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Lasciata la città, il percorso punta verso Castiglione del Lago, attraversando alcune delle campagne più belle dell’Italia centrale. Le strade bianche scorrono veloci tra vigneti, uliveti e dolci colline, fino a raggiungere le sponde del Lago Trasimeno.

D4S_2945-1024x682 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

È una tappa meno impegnativa dal punto di vista tecnico, ma probabilmente una delle più rilassanti. Il fondo è sempre ben guidabile e permette di concentrarsi soprattutto sul piacere della guida e sui paesaggi che accompagnano ogni chilometro.

Non è necessario affrontare percorsi estremi per vivere l’avventura. A volte basta una strada sterrata che attraversa un bosco, il rumore della ghiaia sotto le ruote e la sensazione di essere lontani dal traffico e dalla frenesia quotidiana.

26_1000sassi_ROSARO_09838-1024x682 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Quando ormai il traguardo sembra vicino, arriva però un altro piccolo colpo di scena.

Il cavo del gas della nostra SWM Silver Vase 650 T decide che per oggi può bastare. La rottura ci costringe a fermarci e a improvvisare una riparazione di fortuna che ci permette di rientrare percorrendo gli ultimi chilometri su asfalto.

WhatsApp-Image-2026-07-02-at-01.18.46-1024x768 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.

Anche questa volta, però, l’imprevisto non rovina minimamente l’esperienza. Anzi, finisce per arricchirla. Perché ogni viaggio che si rispetti porta con sé qualche inconveniente e, con il passare del tempo, sono spesso proprio questi episodi a trasformarsi nei ricordi più divertenti da raccontare.

Rientrati a Orvieto, ritiriamo con soddisfazione la medaglia di partecipazione e la targa di Finisher dell’EICMA Adventure Series FMI. Non sono semplici riconoscimenti, ma il simbolo di tre giorni vissuti intensamente, fatti di chilometri, polvere, panorami e tante persone conosciute lungo la strada.

WhatsApp-Image-2026-07-02-at-01.30.03-1024x684 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.

Il buffet finale diventa così l’ultimo momento da condividere prima dei saluti. C’è chi riparte subito, chi si concede ancora qualche chiacchiera e chi, come noi, dà già uno sguardo al calendario pensando alla prossima edizione.

Molto più di un evento

Ogni manifestazione lascia qualcosa. La 1000 Sassi, però, riesce a lasciare molto di più di una semplice medaglia da appendere in garage.

1R3S8064_risultato-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Lascia il ricordo di tre giorni trascorsi a guidare immersi in paesaggi straordinari, il piacere di riscoprire territori autentici lontani dal traffico e dalla frenesia quotidiana, ma soprattutto la conferma che il motociclismo più bello è quello che mette al centro le persone.

Qui conta la voglia di partire, di condividere la strada e di sedersi insieme a tavola a fine giornata raccontando i chilometri appena vissuti. È questo lo spirito che rende la 1000 Sassi un appuntamento che, anno dopo anno, convince tanti motociclisti a tornare.

1R3S7828_risultato-1024x683 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Un merito che va senza dubbio al Moto Club Motolampeggio e a tutto lo staff organizzativo. Dietro un evento di questa portata c’è un lavoro enorme che spesso rimane invisibile ai partecipanti: mesi di preparazione, studio dei percorsi, autorizzazioni, logistica, sicurezza e assistenza. Un impegno che si traduce in un’organizzazione curata nei dettagli, capace di far sentire ogni partecipante accolto e di permettergli di vivere l’esperienza con serenità.

Lo abbiamo sperimentato anche in prima persona quando abbiamo avuto bisogno del il servizio di assistenza che è intervenuto con rapidità e professionalità, consentendoci di limitare il disagio e di concludere comunque la manifestazione. Un dettaglio che, quando tutto fila liscio, può passare inosservato, ma che rappresenta uno degli elementi che fanno davvero la differenza.

D4S_0080_risultato-1024x682 1000 SASSI 2026 – Tra polvere, panorami e libertà.
©Fotografica Sestriere

Un ringraziamento va anche a SWM Motorcycles, che ci ha messo a disposizione la Silver Vase 650 T per affrontare questa avventura. Una moto che si è dimostrata perfettamente in sintonia con lo spirito della manifestazione: essenziale, sincera e capace di regalare tanto divertimento lungo gli sterrati di Umbria, Lazio e Toscana. Il piccolo inconveniente meccanico dell’ultima giornata (rottura del cavo del gas) non cambia il giudizio complessivo su una compagna di viaggio che, per tre giorni, ci ha permesso di vivere fino in fondo l’esperienza della 1000 Sassi.

Infine, un grazie a Fotografica Sestriere, che con i suoi scatti ha saputo raccontare l’atmosfera dell’evento e immortalare quei momenti che spesso, mentre si è concentrati a guidare, sfuggono agli occhi ma restano impressi nella memoria.

Noi torniamo a casa con le moto ancora impolverate, qualche chilometro in più sul contachilometri e una lunga serie di immagini che continueranno ad accompagnarci ancora per molto tempo. Perché, in fondo, è proprio questa la magia della 1000 Sassi: non è soltanto un evento da vivere, ma un’esperienza da portarsi dentro.

E mentre si caricano le moto per il ritorno un pensiero è già rivolto alla prossima edizione perché alla fine, la polvere si lava via. Le emozioni, invece, restano

#Motoemozione#1000Sassi2026#SWMMotorcycles#EicmaSeries#MotoclubMotolampeggio#Arietegoogless#ls2helmets

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *