Ci sono eventi che nascono quasi per scherzo ma riescono a raccontare il motociclismo meglio di mille slogan.

La quarta edizione della Due Ore della Befana organizzata da AMOTOMIO e dal CORBETTA PARK MILANO dello scorso 3 Gennaio sul tracciato di Corbetta (MI) è uno di questi, perché mette al centro ciò che oggi conta davvero: le persone e le relazioni che nascono attorno alla passione.

Un appuntamento fisso, alle porte di Milano per Il ritrovo più goliardico dell’inverno motociclistico: vecchi motorini, miscela e una parodia nell’abbigliamento e mezzo a tema Befana per cercare di percorrere il tracciato del Corbetta Park Milano il maggior numero di volte nelle due ore della durata della manifestazione.

I mezzi in gara sono stati suddivisi in tre categorie:
- Originali, con motore e ciclistica di serie
- Truccati, con cilindrata fino a 75 cc e qualche concessione ciclistica
- Prototipi, ciclistica libera gli unici vincoli sono il motore monomarcia e la cilindrata di massimo 100 cc.

Se nelle edizioni passate il meteo aveva già messo alla prova i partecipanti, quest’anno ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella.
Nebbia e temperature abbondantemente sotto lo zero hanno accolto i 28 equipaggi che si sono presentati al via, pronti a sfidare nebbia, freddo, terra e fango.

Alle 11.00 viene data la partenza, Il clima rigido e la nebbia non fermano nessuno, quando si abbassa la bandiera fra una nuvola di fumo e profumo di olio bruciato si parte, un variegato serpentone che si snoda lungo il tracciato che ben presto si trasforma da terra in fango aumentando le difficoltà per piloti e mezzi

C’è una competizione sana, che riflette una cultura motociclistica fatta di correttezza e attenzione verso gli altri. In pista ragazzi di appena 14 anni, alla loro prima vera esperienza condivisa, accanto a sessantenni che portano sulle spalle una vita di motori, officine e domeniche passate a parlare di due tempi.

La forza della Due Ore della Befana sta proprio qui: nel riuscire a far convivere generazioni lontanissime attraverso un mezzo semplice, diretto, accessibile. Il motorino torna a essere ciò che è sempre stato: un pretesto per stare insieme, per imparare, per condividere fatica e divertimento.

I più giovani osservano e assorbono, i più esperti trasmettono, uno scambio naturale e spontaneo che oggi si vede sempre meno.

Un equilibrio che non nasce per caso, ma che è frutto di un’organizzazione intelligente e coerente.
AMotomio e Corbetta Park Milano che hanno ideato e portato avanti l’evento, il merito di aver costruito una manifestazione capace di crescere senza perdere identità, mantenendo uno spirito leggero, inclusivo e autentico.

Il tempo in questa due ore scorre in fretta, fra cambi pilota, qualche ritiro, riparazioni improvvisate, alcune cadute senza conseguenze, motorini sempre più marroni con piloti quasi irriconoscibili mentre amici, appassionati e curiosi applaudono i temerari su due ruote.


Quando cala la bandiera a scacchi, il verdetto è chiaro: grandi sorrisi sono la conferma anche quest’anno la Due Ore della Befana è stata un successo

Prima delle premiazioni una pizza tutti insieme diventa la naturale conclusione di una giornata che ha dimostrato come il motorismo più semplice sia spesso anche quello più vero, tutti sullo stesso piano dal quattordicenne al sessantenne per condividere pista, freddo e passione con il motociclismo come funzione sociale
Classifiche e Befane
Categoria Originali
1° Ultimi Dinosauri – 71 giri
2° I Brothers – 58 giri
3° I Cugini di Campagna – 46 giri

Categoria Elaborati
1° 2P Gang – 81 giri
2° Speruma bin – 70 giri
3° Gli Apprendisti – 68 giri

Categoria Prototipi
1° Blue Team Ste – 93 giri
2° Ima Garage 2 – 83 giri
3° Axa – 69 giri

Miglior Befana
- “Ciapa ciuc”

Miglior Befana junior
- Gioele Pozzali

Accanto ai risultati, il premio Moped Befana – “Ciapa ciuc” racconta più di qualsiasi numero lo spirito dell’evento: ironia, autoironia e voglia di stare insieme senza prendersi troppo sul serio.
L’Appuntamento con la Befana è per il prossimo inverno, stesso luogo e stessa voglia di divertirsi.
Si ringrazia Flap27 per le foto, Amotomio e Corbetta Park Milano per l’ospitalità
