Il manifesto di quest’anno mostra una moto avvolta in un drappo rosso, ancora nascosta. Sotto c’è scritto “Always the first time. Ogni anno, una scoperta”. Alla 83ª edizione, con dieci padiglioni e oltre 2.100 marchi a Fiera Milano Rho, EICMA ha scelto di raccontarsi così: come il momento in cui il telo scivola via.
Abbiamo girato i padiglioni e letto quello che hanno scritto le testate del settore. Poi abbiamo messo da parte listini e schede tecniche e ci siamo fatti una domanda sola: davanti a quale moto ci si ferma, e perché? Ne sono uscite dieci emozioni, ognuna con il suo motivo.

1. La memoria: settant’anni di Mondiale in un padiglione
La prima moto che si incontra è la AJS Porcupine. Con lei Leslie Graham vinse nel 1949 il primo titolo mondiale della classe 500. Da lì parte la mostra dedicata alla storia della classe regina, al Padiglione 22: EICMA la chiama Speed Legends, la MotoGP la presenta come Legends of Speed. È la prima volta che il Motomondiale arriva a Milano con un progetto tutto suo, nato dalla collaborazione tra EICMA e MotoGP con il patrocinio della FIM.
In fila ci sono oltre trenta moto storiche. La Moto Guzzi V8, il motore da corsa più ardito mai uscito da Mandello. Le MV Agusta che ricordano Giacomo Agostini e Phil Read. Poi l’epoca moderna: la Ducati Desmosedici GP8 di Casey Stoner, le Yamaha M1 di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, la Honda RC213V di Marc Márquez. In fondo, le MotoGP dei cinque costruttori che corrono nel 2026.
Perché la memoria. Quelle moto le abbiamo viste in televisione, la domenica, e ognuna è legata a un ricordo preciso: dove eravamo, con chi guardavamo la gara. Vederle ferme, a un metro, con i segni del lavoro sulle carene, riporta indietro di colpo. Non serve conoscere la tecnica: basta riconoscere un numero.

2. L’orgoglio: i cento anni di Ducati
Il 4 luglio 1926 a Borgo Panigale nasceva la Ducati. Cento anni dopo, la Casa bolognese ha scelto EICMA per chiudere le celebrazioni del centenario, con una mostra dedicata alla sua storia. Paolo Magri, amministratore delegato di EICMA, l’ha definita un “motivo di orgoglio” per il Salone.
Accanto alla storia, allo stand ci sono le moto del 2027: la DesertX Rally, con sella a 900 mm e arrivo in concessionaria ad aprile 2027, il nuovo Diavel V4 e le versioni SP di Panigale V4, Panigale V2 e Streetfighter V4.
Perché l’orgoglio. Pochi marchi arrivano a cento anni ancora in prima fila, sia in pista sia in concessionaria. Ducati ci arriva senza mai aver lasciato Borgo Panigale. Per chi ha una Ducati in garage, e anche per chi non ce l’ha, questa mostra è un pezzo di storia industriale del Paese messo in vetrina.

3. Il sogno: Benelli riaccende il tre cilindri
A Pesaro il tre cilindri in linea è una parola che pesa. Nei primi anni Duemila la TNT 1130, Tornado Naked Tre, aveva fatto battere il cuore agli appassionati del marchio. A EICMA 2026 Benelli torna su quella sigla con la Tornado Naked Tre 903 Concept.
Dentro ci sono cose vere. Un tre cilindri completamente nuovo, vicino ai 900 cc, che pesa 56 kg e arriva a 14.000 giri. Un telaio fatto di tre moduli indipendenti, anteriore e posteriore in alluminio e parte centrale in composito, pensato per cambiare quote e rigidezze sostituendo una sezione alla volta. E un’aerodinamica attiva: le ali laterali cambiano incidenza in tempo reale, separatamente sui due lati, in frenata, in accelerazione e in curva, e quando non servono rientrano nei convogliatori.
Perché il sogno. È una show bike, non una moto da ordinare, e va presa per quello che è: una promessa. Ma il sogno sta proprio qui. Benelli non mostra un esercizio di stile, mostra un motore nuovo con il frazionamento che ha fatto la sua storia recente. Per chi ha avuto una Tornado o una TNT, è la moto davanti alla quale fermarsi a lungo.

4. Lo stupore: Honda e il compressore elettrico
Un anno fa era un prototipo coperto da pellicole mimetiche. A EICMA 2026 Honda ha presentato la V3R 900 E-Compressor Planned Production Model, un prototipo in configurazione pre-serie che anticipa il futuro modello destinato alla produzione.
Il motore è un V3 a 75 gradi di 900 cc, con due cilindri rivolti in avanti e uno all’indietro. Accanto lavora un compressore ad azionamento elettrico, gestito elettronicamente, che sovralimenta il motore indipendentemente dai giri. Honda promette risposta immediata già ai bassi regimi e prestazioni paragonabili a quelle di un motore da circa 1.200 cc, e presenta la V3R come la prima moto al mondo con compressore elettrico. Allo stand c’è anche il prototipo di una sportiva carenata con lo stesso V3 sovralimentato. Potenza, peso e prezzo non sono ancora stati comunicati: l’arrivo è previsto nel 2027.
Perché lo stupore. La sovralimentazione sulle moto è sempre rimasta una soluzione di nicchia. Qui Honda la porta su una naked di serie e la affianca, nel suo racconto, a modelli come CB750 Four, Gold Wing, RC30 e Africa Twin. Vedere una tecnica da laboratorio diventare una moto con frecce e portatarga è il tipo di sorpresa che EICMA promette e non sempre mantiene. Questa volta sì.

5. L’adrenalina: BMW M 1000 RS
218 CV a 14.500 giri, 113 Nm a 11.000, 196 kg a vuoto. La BMW M 1000 RS è la hyper naked che BMW descrive come la più potente al mondo nella sua categoria.
Nasce dalla M 1000 R con pacchetto M Competition, ma porta il quattro cilindri della M 1000 RR. Le pedane arrivano dalla superbike, la sella è più alta di 20 mm e carica la guida sull’anteriore, le alette in carbonio opaco con la scritta RS lavorano sull’aerodinamica, i cerchi da 17 pollici sono in carbonio, lo scarico è in titanio. Ne faranno 1.000 esemplari per tutto il mondo, in concessionaria da marzo 2027 a 41.240 euro.
Perché l’adrenalina. Sono numeri da superbike su una moto senza carena, cioè senza niente tra il pilota e il vento. Non serve accenderla per sentire il colpo: basta leggere la scheda e pensare a una statale di montagna.

6. Il coraggio: Moto Guzzi The Trip
Una Guzzi senza il bicilindrico a V trasversale e senza cardano. La The Trip monta un bicilindrico parallelo da 457 cc, lo stesso usato da Aprilia nel Gruppo Piaggio, con quasi 48 CV e trasmissione finale a catena. Pesa 180 kg con i liquidi e ha la sella a 790 mm: è la Guzzi più leggera della gamma attuale. Ha acceleratore ride-by-wire, tre modalità di guida (Road, Sport, Rain), display TFT rotondo da 3,6 pollici, faro LED tondo e un fanale posteriore che richiama la V100 Mandello. Si guida con la patente A2 e l’arrivo in concessionaria è atteso a inizio 2027.
Perché il coraggio. Per un guzzista il V trasversale è un pezzo di identità, e rinunciarci è una scelta che fa discutere. Mandello lo fa per parlare a chi oggi una Guzzi non la può guidare o non se la può permettere: chi ha la patente A2, chi cerca una moto leggera e bassa. Ci vuole coraggio a rompere con la propria tradizione per aprire la porta a nuovi motociclisti.

7. L’appartenenza: Harley-Davidson Sprint 440
Un monocilindrico da 440 cc raffreddato ad aria e olio, 27 CV a 6.000 giri e 38 Nm a 4.000. La sella è a 671 mm da terra e il peso in ordine di marcia è di 189 kg. La Sprint 440 è stata sviluppata con Hero MotoCorp e porta un nome che Harley-Davidson ha già usato in passato. Il prezzo italiano non è ancora ufficiale: le stime parlano di poco meno di 7.000 euro.
Perché l’appartenenza. Harley non è solo una moto, è un mondo fatto di raduni, club e strade percorse in gruppo. Finora entrarci costava cifre e cilindrate importanti. Con la Sprint la soglia si abbassa: sella bassa, potenza gestibile, prezzo atteso da media cilindrata. È la moto pensata per chi vuole sentirsi parte di quella famiglia senza aspettare anni.

8. La voglia di partire: Royal Enfield Himalayan 750
La Himalayan cresce e diventa bicilindrica. Il motore è un parallelo da 743 cc raffreddato ad aria e olio, con 55 CV e 63 Nm a 5.000 giri, il 90% dei quali già disponibile da 3.500 giri. Le ruote sono da 19 pollici davanti e 17 dietro, tubeless, in lega o a raggi. C’è la piattaforma inerziale a sei assi con ABS cornering e controllo di trazione sensibile alla piega, il cruise control, il TPMS e cinque modalità di guida. La sella è a 815 mm, il serbatoio da 17 litri, il peso in ordine di marcia di 223 kg. La versione Antarctic Silver arriva già con bauletto e valigie laterali GIVI, manopole riscaldabili e paramotore in alluminio. Le prenotazioni europee sono aperte dal 3 novembre, il prezzo italiano non è ancora stato comunicato.
Perché la voglia di partire. Il nome stesso porta lontano, verso l’Himalaya. La 750 aggiunge quello che mancava per i viaggi lunghi in Europa: un bicilindrico con coppia in basso, il cruise control, le borse già montate. Davanti alla versione argento con le valigie viene da chiedersi solo una cosa: dove la porto per prima?

9. La curiosità: Yamaha RW700
Lo scooter adventure con il bicilindrico CP2 da 690 cc della MT-07 e della Ténéré 700: 69 CV a 8.250 giri e 65 Nm. Ha il cambio Y-AMT senza frizione, ruote a raggi da 17 e 15 pollici con Pirelli Scorpion Rally STR, piattaforma inerziale a sei assi, sella a 810 mm e 221 kg. La versione Explore ha in più sella e manopole riscaldabili e il cavalletto centrale, ed è prevista una versione da 35 kW per la patente A2. Arriva nel 2027, il prezzo non è ancora stato comunicato.

10. La follia: Benda P51, il boxer ibrido da 250 cc
Una roadster con un bicilindrico boxer di soli 250 cc. Già così farebbe notizia, perché quello schema finora è stato legato a cilindrate ben più grandi. Benda ci aggiunge un sistema ibrido, con una batteria sistemata sotto il fulcro del forcellone che dà una spinta in più al motore termico. I numeri dichiarati sono 62 CV e 100 Nm. L’anno scorso era un concept, oggi è un prototipo di pre-produzione già provato in Cina.
Benda sta ampliando rapidamente la propria presenza sul mercato e a EICMA 2026 mostra un’evoluzione significativa della gamma, passata da quattro a otto modelli. Tra le novità spicca la Dark Flag 950, equipaggiata con un V4 da 900 cc e attesa nella prima parte del 2027. Accanto a lei troviamo la Rock, una cruiser con motore V2 da 700 cc, sospensioni pneumatiche che consentono di variare l’altezza dell’assetto e frizione elettronica. Non mancano i concept Winster 700, Winster 700X e Capra, tutti basati sul bicilindrico V2 da circa 70 CV. Una proposta che conferma la volontà del marchio di esplorare interpretazioni differenti della motocicletta, anche lontane dalle formule più tradizionali.
Perché la follia. 100 Nm da una 250 sono un dato che a prima lettura sembra un errore di stampa. È il tipo di idea che una grande casa difficilmente porterebbe in fiera, e proprio per questo incuriosisce. Non sappiamo ancora come andrà su strada, ma davanti a questo stand la gente si ferma, guarda e torna indietro a rileggere il cartello.
Fuori classifica ma emozioni assicurate.

Morbidelli: tre interpretazioni per il turismo adventure
La famiglia T802 rappresenta una delle proposte più interessanti di Morbidelli per il 2027. Il progetto ruota attorno a un bicilindrico da 799 cc e a un’identità stilistica riconoscibile, caratterizzata dalla firma luminosa a Y rovesciata. La gamma si articola in tre versioni: T802X, pensata per la strada e il turismo anche in coppia; T802XR, destinata a chi vuole alternare asfalto e sterrato; T802XR Rally, sviluppata per un utilizzo off-road più impegnativo, con maggiore escursione delle sospensioni e più luce a terra. Tre declinazioni dello stesso progetto per intercettare esigenze diverse nel segmento adventure.
Norton: il rilancio britannico passa da TVS
A EICMA 2026 Norton prosegue il percorso di rilancio iniziato con la nuova proprietà indiana. La protagonista della presentazione è la nuova 450 Urban, una monocilindrica proposta in due versioni che porta il marchio britannico in una fascia di mercato più accessibile e verso una nuova generazione di motociclisti.
La gamma esposta comprende anche le versioni definitive della Manx R e della Manx, le sportive con motore V4, e le adventure Atlas e Atlas GT, entrambe equipaggiate con un bicilindrico parallelo da 585 cc. Due interpretazioni differenti del viaggio: più orientata all’utilizzo su fondi misti la Atlas, con ruota anteriore da 19 pollici e sospensioni a maggiore escursione, più stradale e turistica la Atlas GT, con cerchi da 17 pollici.
La 450 Urban rappresenta un passaggio importante nella strategia Norton: il marchio non vuole limitarsi a presidiare il segmento delle motociclette premium, ma punta ad ampliare la propria base di clienti senza rinunciare alla propria identità. Norton Media+1
TVS: il costruttore indiano accelera in Europa
TVS Motor Company torna a EICMA con una presenza che conferma le ambizioni internazionali del gruppo. Il costruttore indiano presenta quattro modelli pronti per la produzione destinati al mercato europeo: gli scooter elettrici Orbiter, M1-S e X, insieme alla nuova moto sportiva RTR 125, pensata anche per i motociclisti con patente A1.
La proposta copre esigenze differenti. Orbiter guarda alla mobilità urbana quotidiana, M1-S si colloca nel segmento degli scooter elettrici più versatili, mentre TVS X rappresenta l’interpretazione più tecnologica e prestazionale della mobilità elettrica del marchio. La RTR 125, invece, porta l’esperienza sportiva di TVS in una cilindrata accessibile, con l’obiettivo di avvicinare nuovi motociclisti al marchio.
Accanto ai quattro modelli, lo stand ospita una selezione di 19 veicoli, comprese le edizioni speciali della ’82 Series, sviluppate sulla base di RR 310, RTR 310, RTX 300 e Ronin per celebrare la storia sportiva di TVS Racing. Ansa.it+1
Norton e TVS: due identità, un progetto industriale comune
Il rapporto tra Norton e TVS è uno degli aspetti più interessanti da osservare nel panorama motociclistico internazionale. TVS Motor Company ha acquisito Norton nell’aprile 2020, dopo la crisi finanziaria del marchio britannico, avviando un programma di investimenti che ha superato i 250 milioni di sterline.
L’obiettivo non è semplicemente riportare in produzione un nome storico. TVS sta utilizzando Norton come punto di ingresso nel segmento premium internazionale, mettendo a disposizione del marchio britannico risorse finanziarie, capacità industriali, competenze tecnologiche e una rete commerciale globale.
Norton conserva la propria identità britannica, con centro di progettazione, sviluppo e produzione a Solihull, mentre beneficia della dimensione industriale e delle competenze del gruppo indiano. Il rapporto si traduce anche in collaborazioni tecniche: lo stesso responsabile tecnico Norton Brian Gillen ha spiegato che lo sviluppo della piattaforma bicilindrica Atlas ha potuto beneficiare dell’esperienza maturata da TVS nella realizzazione del motore sviluppato per la BMW F 450 GS, pur adottando componenti specifici per Norton.
È un modello industriale interessante: TVS mette a disposizione scala produttiva e capacità di investimento, Norton porta in dote una storia, un’identità e un posizionamento nel mercato premium che il gruppo indiano vuole sviluppare a livello internazionale. La sfida sarà riuscire a mantenere riconoscibile il carattere Norton, evitando che il marchio venga percepito semplicemente come un’altra etichetta all’interno di un grande gruppo industriale
Voge: la Brivido R800 alza l’asticella
Con la Brivido R800, Voge entra in una fascia di mercato più ambiziosa. La nuova naked utilizza un bicilindrico parallelo da 798 cc, capace di erogare 95,2 CV a 9.000 giri e 81 Nm a 6.500 giri, con un peso dichiarato di 188 kg a secco. La dotazione comprende quickshifter bidirezionale, quattro mappe motore, controllo di trazione, ammortizzatore di sterzo e persino una dash cam integrata per registrare le uscite. Prezzo e disponibilità sul mercato italiano non sono ancora stati comunicati. È un modello importante per capire fin dove Voge intenda spingersi nella fascia medio-alta del mercato.
ZXMoto: quattro cilindri e ambizioni da grande costruttore
Tra i marchi da osservare c’è anche ZXMoto, presente con una proposta che attraversa diversi segmenti. La 500RR è una supersportiva con motore quattro cilindri da 83 CV e un prezzo indicativo compreso tra 6.500 e 6.600 euro. Accanto a lei troviamo la roadster 500F, la supersportiva tre cilindri 820RR e la maxi-enduro 820X, accreditata di 115 CV e dotata di radar. Una gamma articolata che mostra la volontà del marchio di costruire una presenza trasversale, puntando su cilindrate e configurazioni capaci di attirare pubblici differenti.
Kove: dalla strada al rally, con lo sguardo rivolto all’off-road
Kove continua a sviluppare una gamma molto diversificata, nella quale convivono modelli stradali, sportive e proposte dedicate all’utilizzo fuoristrada. A EICMA troviamo la nuova naked 450R con motore quattro cilindri, la 650RR da 109 CV e le proposte 125 e 350 Rally, affiancate dalla 450 Enduro. Non mancano i prototipi elettrici, segnale di un interesse che si estende anche alle possibili evoluzioni della mobilità sportiva. Per un marchio che ha costruito parte della propria identità attraverso il rally e l’off-road, è interessante osservare come stia cercando di ampliare il proprio raggio d’azione.
CFMoto: la superbike V4 guarda alle prestazioni estreme
La V4SR-RR è una delle proposte più ambiziose presentate da CFMoto. Una superbike che supera i 210 CV e che punta anche sull’aerodinamica attiva, tecnologia sempre più presente nei progetti orientati alle prestazioni assolute. Un progetto che porta il costruttore cinese in un territorio particolarmente competitivo e che merita attenzione per le ambizioni tecniche dichiarate. Resta da capire quale sarà il percorso che porterà questo modello dalla presentazione alla produzione.
Aprilia: la RSV4 Obscure celebra la potenza
Aprilia porta a EICMA la RSV4 Obscure, una versione speciale della propria superbike accreditata di 220 CV e destinata a una produzione limitata a 500 esemplari. Una proposta che valorizza il patrimonio sportivo della Casa di Noale e ribadisce il ruolo della RSV4 come riferimento tecnologico e prestazionale della gamma. La produzione limitata aggiunge un elemento di esclusività a una moto che nasce già con un’identità fortemente legata alla pista.
SWM: arriva la Venturo T310 ADV
Tra le novità che meritano attenzione c’è anche SWM, marchio che abbiamo avuto modo di conoscere recentemente attraverso alcune prove su strada, ricavandone impressioni positive. A EICMA presenta la Venturo T310 ADV, uno scooter adventure equipaggiato con un bicilindrico da 505 cc. Una proposta che si inserisce in un segmento in crescita, quello degli scooter capaci di offrire una posizione di guida rialzata e una maggiore versatilità nell’utilizzo quotidiano e nei percorsi extraurbani. Sarà interessante capire come SWM interpreterà concretamente questa formula.
Moto Morini: novant’anni di storia e nuovi progetti
Moto Morini guarda al proprio passato e contemporaneamente amplia le prospettive della gamma. Tra le novità presentate troviamo il ritorno della Coguaro, nome che richiama una parte della storia del marchio, e la X-Cape 1200 Anniversary, versione celebrativa dedicata ai novant’anni di Moto Morini. Un’occasione per valorizzare un’identità storica che continua ad avere un ruolo nella comunicazione del marchio, mentre la gamma si prepara ad affrontare segmenti di cilindrata sempre più importanti.
Fantic: il ritorno delle sportive e l’evoluzione del Caballero
Fantic amplia la propria proposta con una serie di novità che coinvolgono segmenti differenti. Le nuove Imola 500 e Imola 125 riportano l’attenzione sulle sportive stradali, mentre la famiglia Caballero si arricchisce con le versioni 500 Supermoto e Rally. Una gamma che prova a mantenere insieme due anime del marchio: quella più legata alla guida sportiva su asfalto e quella che guarda al mondo dell’adventuring e del fuoristrada.
Piaggio: torna il Typhoon
Tra le novità che richiamano maggiormente la memoria degli appassionati c’è il ritorno del Typhoon. Uno scooter che appartiene alla storia di Piaggio e che ha accompagnato generazioni di giovani motociclisti, diventando nel tempo un nome riconoscibile anche al di fuori del mondo degli scooter. Il suo ritorno rappresenta un’operazione che punta a recuperare un’identità conosciuta, riportando sul mercato una denominazione che conserva ancora un valore affettivo.
Picasso: la Flat Track Stradale 450 sorprende con il carbonio
Come vederle
EICMA 2026 è aperta al pubblico fino a domenica 8 novembre a Fiera Milano Rho, dalle 9.30 alle 18.30. La mostra sulla storia della MotoGP e lo spazio Dakar sono al Padiglione 22.
Foto: © EICMA S.p.A.
