Dalla AJS Porcupine del primo Mondiale 500 alle Ducati di Casey Stoner, passando per le MV Agusta di Giacomo Agostini, le Yamaha di Valentino Rossi e la Honda di Marc Márquez. A EICMA 2026 una mostra speciale riporta in scena le moto e i campioni che hanno trasformato le corse in una passione senza tempo. E per i visitatori ci saranno anche simulatori, gaming e la possibilità di vincere un weekend nel paddock della MotoGP™.
Ci sono moto che non si limitano a raccontare una stagione agonistica. Basta guardarle per ricordare un sorpasso, una sfida all’ultima curva, un campionato deciso all’ultimo giro. E poi ci sono quelle che appartengono ormai alla memoria collettiva del motociclismo: macchine che hanno accompagnato intere generazioni di appassionati, diventando molto più della somma dei loro cavalli, delle soluzioni tecniche e dei risultati ottenuti in pista.
È da questo patrimonio di storie ed emozioni che nasce Speed Legends, la mostra speciale che EICMA 2026 dedica alla storia della classe regina del Campionato del Mondo, dalle origini della 500 fino all’era moderna della MotoGP™.
L’appuntamento è dal 5 all’8 novembre 2026, al padiglione 22 di Fiera Milano Rho, dove circa 1.400 metri quadrati ospiteranno più di 30 motociclette capaci di raccontare l’evoluzione delle corse attraverso le macchine, i piloti e le innovazioni che hanno cambiato il modo di andare in moto.
Dalle prime regine della 500 ai mostri della MotoGP
Il viaggio comincia nel 1949, anno del primo Campionato del Mondo della classe 500. Tra le protagoniste annunciate c’è la AJS Porcupine, la moto con cui Leslie Graham conquistò quel titolo, inaugurando una storia sportiva destinata a diventare leggendaria.
È una motocicletta che rappresenta un’epoca in cui le corse avevano un rapporto diretto e spesso brutale con la meccanica, con i piloti chiamati a confrontarsi con macchine impegnative e circuiti che lasciavano poco spazio all’errore. Vederla da vicino significa ritrovare le radici di uno sport che, pur cambiando radicalmente nel corso dei decenni, non ha mai perso il suo legame con il coraggio e la ricerca della velocità.
Tra i pezzi più affascinanti annunciati figura anche la Moto Guzzi 8 cilindri, una delle creazioni tecniche più sorprendenti nella storia del motociclismo da competizione. Un progetto fuori dagli schemi, testimonianza di un periodo in cui l’ingegno dei costruttori cercava nuove strade per superare i limiti conosciuti.
Poi arrivano le MV Agusta legate a Giacomo Agostini e Phil Read, protagoniste di un’epoca nella quale il marchio varesino ha costruito una parte fondamentale della propria leggenda sportiva.
Per molti appassionati, queste moto sono legate a un’immagine precisa: il rosso delle carene, il suono del quattro cilindri, le vittorie che hanno reso Agostini uno dei nomi più importanti nella storia delle corse. Non sono soltanto reperti da osservare dietro una barriera. Sono testimonianze di un motociclismo nel quale tecnologia, talento e sensibilità del pilota dovevano trovare un equilibrio spesso decisivo.
Un viaggio nella memoria dei grandi campioni
Il percorso di Speed Legends attraverserà epoche differenti, mettendo in fila moto che hanno accompagnato rivalità e imprese rimaste impresse nella memoria degli appassionati.
Ci sarà la Suzuki XR40 di Franco Uncini, insieme alla Honda NSR di Mick Doohan e alla Suzuki RGV di Kevin Schwantz. Tre nomi che riportano a stagioni in cui la classe 500 era sinonimo di guida fisica, accelerazioni violente e battaglie che potevano cambiare volto da una curva all’altra.
Doohan e Schwantz, in particolare, evocano due modi differenti di interpretare la competizione: da una parte la determinazione e la continuità di un campione capace di dominare la propria epoca, dall’altra il talento spettacolare di un pilota che ha fatto dell’attacco e della capacità di sorprendere una cifra riconoscibile.
Sono proprio queste storie a rendere interessante una mostra dedicata alle moto da corsa. Perché dietro ogni modello ci sono persone, rivalità, stagioni difficili e momenti nei quali una scelta tecnica o un gesto del pilota possono fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta.
L’esposizione promette spazio anche a rarità meno conosciute e a soluzioni tecniche fuori dagli schemi: macchine che permettono di scoprire quanto la storia delle competizioni sia stata anche un laboratorio di idee, tentativi e sperimentazioni.
Da Valentino Rossi a Márquez: la velocità cambia, la passione resta
Con l’arrivo della MotoGP, le moto da competizione hanno continuato a evolversi, introducendo nuove soluzioni tecniche e trasformando progressivamente il rapporto tra pilota, elettronica e prestazione.
A rappresentare questa fase saranno, tra le altre, la Ducati Desmosedici GP8 di Casey Stoner, le Yamaha YZF-M1 di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo e la Honda RC213V di Marc Márquez.
La Ducati di Stoner richiama una stagione fondamentale per il marchio di Borgo Panigale e per la sua affermazione ai vertici del motociclismo mondiale. Le Yamaha di Rossi e Lorenzo riportano invece alla memoria una delle rivalità più intense dell’era moderna, vissuta anche all’interno dello stesso box. La Honda di Márquez racconta un’altra interpretazione della velocità, fatta di talento, istinto e capacità di spingere la moto oltre i limiti apparenti.
Per chi ha seguito queste stagioni davanti alla televisione o lungo i circuiti, ritrovare le moto originali significa tornare, almeno per un momento, a quelle domeniche di gara. Per chi è più giovane, sarà l’occasione di scoprire da vicino le macchine che hanno costruito la storia recente della MotoGP.
E c’è un aspetto che merita attenzione: osservare queste motociclette senza la fretta di una gara permette di cogliere dettagli che in pista sfuggono completamente. Le proporzioni, le soluzioni aerodinamiche, la disposizione dei componenti e le differenze tra un’epoca e l’altra raccontano una parte della competizione che il cronometro, da solo, non può spiegare.
Dalla mostra alla possibilità di entrare nel paddock
Speed Legends non sarà soltanto un percorso espositivo. La collaborazione tra EICMA e MotoGP™ porterà all’interno della manifestazione anche attività interattive e iniziative dedicate al pubblico.
Lungo Corso Italia e all’uscita della mostra, nel padiglione 22, saranno presenti i Win Corners, dove i visitatori potranno scansionare gli appositi QR code e partecipare ai concorsi per vincere un’esperienza ai Gran Premi italiani del 2027.
In palio ci saranno accessi al paddock per l’intero fine settimana, per il vincitore e un accompagnatore, oltre a un’attività speciale nel cuore del campionato. Le esperienze riguarderanno il Gran Premio d’Italia al Mugello e il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini a Misano.
Per un appassionato, il paddock rappresenta una dimensione diversa rispetto a quella delle tribune. È il luogo in cui si respira il lavoro che precede la gara, dove la competizione si prepara lontano dagli occhi del pubblico e dove il mondo delle corse mostra il suo lato più vicino ai protagonisti.
A completare il programma ci sarà la MotoGP™ Gaming Arena, con simulatori dotati di moto vere e la possibilità di provare il videogioco MotoGP™26 sui circuiti del Mugello e di Misano. Sono previste anche iniziative con premi e merchandising ufficiale.
EICMA, un’occasione per ritrovare le proprie emozioni motociclistiche
Dopo la mostra dedicata ai 110 anni di EICMA nel 2024 e Desert Queens, che nel 2025 ha raccontato la storia della Dakar, (QUI NOSTRO VIDEO) Speed Legends prosegue il percorso dell’esposizione milanese nel mondo della memoria motociclistica.
La formula è interessante perché mette al centro oggetti che hanno ancora molto da raccontare. Le moto da corsa sono il risultato di ricerca tecnica, investimenti e lavoro, ma la loro storia non si esaurisce nei dati o nei titoli conquistati. Il loro valore più profondo è anche nella capacità di richiamare emozioni condivise: l’ammirazione per un campione, la tensione di un duello, il ricordo di una vittoria o la semplice meraviglia davanti a una macchina costruita per andare più forte di tutte le altre.
Speed Legends sarà visitabile dal 5 all’8 novembre 2026, al padiglione 22 di EICMA, a Fiera Milano Rho. La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 9:30 alle 18:30; il 3 e 4 novembre saranno riservati a stampa e operatori.
Informazioni e biglietti sul sito ufficiale: www.eicma.it.
Perché alcune moto non appartengono soltanto al passato. Continuano a vivere nei ricordi di chi le ha viste correre e nella curiosità di chi, oggi, vuole scoprire come è nata la velocità che conosciamo.

