ASO e Saudi Motorsport Company annunciano che l’edizione 2027 non si correrà nel Paese che la ospita dal 2020. La nuova sede sarà comunicata nei prossimi giorni. «La Dakar 2027 si farà», assicurano gli organizzatori.
Cosa è stato annunciato
Il 25 ottobre 2026 ASO, organizzatore della corsa, e Saudi Motorsport Company hanno diffuso un comunicato congiunto: la Dakar 2027 non si svolgerà in Arabia Saudita. Il motivo indicato sono i «recenti sviluppi nella regione», senza riferimento a un singolo episodio. La decisione è stata presa d’intesa con la federazione automobilistica e motociclistica saudita (SAMF) e con il sostegno di FIA e FIM.
Non si tratta di una cancellazione. Il comunicato precisa che l’edizione 2027 «si svolgerà in un territorio diverso e sarà organizzata da A.S.O.». Gli organizzatori definiscono la scelta eccezionale e una tantum.
Cosa sappiamo, e cosa no
Il percorso saudita, presentato a maggio, prevedeva partenza e arrivo a King Abdullah Economic City dal 1° al 15 gennaio 2027, con un record di 5.320 chilometri di prove cronometrate. Ora quel tracciato non c’è più, e il comunicato non dice se le date resteranno le stesse né come cambierà il formato. Il nuovo territorio sarà annunciato separatamente.

Alcune testate parlano di un possibile ritorno in Africa, con il Marocco come candidato, e di una partenza dall’Europa. Sono ipotesi della stampa: ASO non le ha confermate, e finché non lo fa vanno trattate come tali. RacingNews365 collega la decisione alle tensioni regionali seguite agli attacchi degli Houthi; anche questa è la lettura di una testata, non una spiegazione contenuta nel comunicato.
Perché conta per chi va in moto
Alla Dakar la navigazione, la resistenza e la gestione della moto contano quanto la velocità, e il territorio fa parte del regolamento. Cambiarlo a poco più di due mesi dal via significa cambiare il terreno su cui si preparano piloti e squadre: dune o piste veloci, altitudine, clima, tipo di roadbook. Quanto questo pesi sulla preparazione lo diranno i team quando il percorso sarà noto.
C’è poi un dato che rassicura chi teme per il futuro della corsa: l’Arabia Saudita ospiterà la Dakar 2028, che sarà la cinquantesima edizione. Per questo gli organizzatori parlano di un’eccezione e non di un addio.
Nei prossimi giorni ASO dovrà dire dove, quando e con quale percorso. Quando lo farà, torneremo sull’argomento con i dettagli verificati. Intanto, se la Dakar vi manca già, rileggete il nostro racconto del ruggito della Dakar a Legnano.

