L’edizione 2026 di Motor Bike Expo entra ufficialmente nella storia. La 18ª edizione della manifestazione veronese chiude con il miglior risultato di sempre in termini di pubblico, partecipazione delle Case e rilevanza internazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti del panorama motociclistico globale.
Otto padiglioni coperti e sei aree esterne di Veronafiere sono stati letteralmente presi d’assalto da visitatori arrivati da ogni parte del mondo, in tre giorni che hanno trasformato Verona in un enorme palcoscenico dedicato a moto, sport, passione e intrattenimento.
Un successo che parla di passione (e di persone)
A sintetizzare meglio lo spirito di MBE è il patron Francesco Agnoletto:
«I tre giorni di festa e passione volano sempre troppo in fretta, un po’ come quando si viaggia in moto. Ho incontrato grandi personaggi, visto moto bellissime e tante novità, ma ciò che appaga di più è l’entusiasmo dei motociclisti. Ringrazio gli espositori che per la 32ª volta hanno creduto in noi e soprattutto i visitatori, vera anima della manifestazione».
Una crescita costante che, come sottolinea Paola Somma, co-fondatrice e Sales Manager di MBE, ha ormai consolidato il riconoscimento internazionale dell’evento:
«Il pubblico cresce a ogni edizione perché sa di trovare sempre qualcosa di nuovo. Lo dimostra anche la presenza sempre più numerosa di Case, aziende, operatori e artisti legati al mondo delle due ruote».
Non solo numeri, però. Come ribadisce Federico Agnoletto, il focus resta la qualità:
«Il nostro obiettivo è mettere in contatto diretto gli appassionati con le aziende. È probabilmente questa l’unicità di Motor Bike Expo».
Un concetto condiviso anche da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, che evidenzia la maturità raggiunta dal format anche sul piano internazionale, grazie alla collaborazione con ITA – Italian Trade Agency e il supporto del MAECI.
Campioni del mondo, adrenalina e spettacolo
Motor Bike Expo 2026 ha parlato anche il linguaggio dello sport, con la presenza di campioni assoluti. Sul palco Adventure, Andrea Verona – otto titoli mondiali Enduro in bacheca – ha incontrato il pubblico in un clima di autentica festa:
«Qui c’è entusiasmo vero, è una manifestazione che cresce ogni anno. È una festa del motociclismo».
Grande spettacolo anche al MBE Trophy Super Enduro, dove il pubblico ha potuto applaudire Billy Bolt, cinque volte campione del mondo FIM SuperEnduro. L’inglese ha dominato le manche della domenica, salvo poi fermarsi per un problema tecnico che gli ha impedito di giocarsi la finalissima Straight Rhythm Gold, vinta da Alessandro Azzalini su KTM.
Presente a Verona anche Tim Gajser, cinque volte campione del mondo motocross, al debutto ufficiale con Yamaha dopo dieci anni in Honda:
«Non è stata una scelta facile, ma appena ho provato la Yamaha ogni dubbio è svanito. Qui a MBE ho respirato una passione incredibile, sarà un’arma in più per tornare a lottare per il Mondiale».
Le novità di prodotto: tra avventura, sport e heritage
Grande attenzione alle novità di gamma. Aprilia ha acceso i riflettori sulle sportive Factory, sulle RS e Tuono 457 dedicate ai più giovani e sul nuovissimo SR GT 400, scooter adventure che nasce dalla cultura motociclistica di Noale. Debutto anche per la Tuareg Rally, derivata direttamente dalla moto vincitrice della Africa Eco Race.
Moto Guzzi ha rinnovato l’estetica di Stelvio, V7 e V85, con un ritorno che ha fatto battere il cuore agli appassionati: il leggendario Rosso Monza sulla V7 Sport.
BMW Motorrad ha ribadito il suo legame storico con MBE, esponendo l’intera gamma GS e presentando la grande novità 2026: la F 450 GS.
Moto Morini ha catalizzato l’attenzione con la X-Cape 1200 e la nuova Alltrhike, adventure compatta a vocazione offroad. Spazio anche al mondo custom con la Calibro Bagger.
Tra le altre protagoniste:
- Ohvale, sempre più punto di riferimento per la formazione dei giovani piloti
- SWM, con il sorprendente sidecar Urban 525 e la nuova Versante
- Mondial, che ha svelato la Spartan 600, bobber moderna dal prezzo accessibile
- Hero, al debutto italiano con le Xpulse e la Hunk 440
- Cyclone, con le cruiser RA600 e RA1000
- Sym, che ha presentato il Cruisym 400, scooter pensato anche per il turismo
Custom, premi e cultura motociclistica
Grande spazio ai contest. Metzeler ha premiato la “Midnite Bones” di Befuel con il Metzeler Award 2026, mentre la MBE Premium Selection – in collaborazione con Lowride – ha incoronato la Nike di Gallery Motorcycles come Best of Show.
Applausi anche per la Bagger Racing European Cup, vinta da Manuel Grandi su Indian Challenger, e per il mondo delle “ruote piccole” nel Distretto del Pad. 9, dove lo Special Moped & Scooter International Contest ha celebrato il restauro e la creatività più autentica.
Non è mancato il lato culturale ed emozionale, con la presentazione del libro postumo di Giovanni Di Pillo, “Se sei incerto… tieni aperto!”, momento intenso che ha ricordato una delle voci più amate del motociclismo italiano.
Liqui Moly conferma la partnership
Main partner di MBE, Liqui Moly ha rinnovato la collaborazione per altri tre anni.
«Questa edizione ha soddisfatto pienamente le aspettative del pubblico e della nostra community», spiega Tina Martella, responsabile marketing Italia.
MBE guarda già al futuro
Motor Bike Expo 2026 non è stato solo un evento da record, ma la conferma di un format maturo, internazionale e profondamente connesso alla passione reale dei motociclisti. Un punto fermo nel calendario, e una promessa chiara: crescere ancora, senza perdere l’anima.

